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Negato il dissequestro del relitto della Norman Atlantic

Bari - La nave, ormeggiata dinanzi al terminal crociere del porto di Bari da febbraio 2015, è sottoposta da tre anni a sequestro probatorio.

Bari - La Procura di Bari ha rigettato la richiesta di dissequestro del relitto della Norman Atlantic, il traghetto naufragato nel dicembre 2014 al largo delle coste albanesi dopo un incendio scoppiato a bordo, in cui persero la vita 11 persone (18 sono ancora disperse). La nave, ormeggiata dinanzi al terminal crociere del porto di Bari da febbraio 2015, è sottoposta da tre anni a sequestro probatorio. Secondo i pm che coordinano le indagini, Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano, il relitto deve restare a disposizione dell’autorità giudiziaria perché potrebbe essere necessario eseguire ulteriori accertamenti tecnici e accessi a bordo. Per questo la Procura ha rigettato l’istanza presentata dai difensori dell’armatore Carlo Visentini, gli avvocati Filiberto Palumbo e Pietro Palandri.

Le indagini sul naufragio sono ancora in corso ma sul relitto, da giugno 2015 ad aprile 2017, è stato già eseguito un incidente probatorio per accertare le cause dell’incendio e del successivo naufragio. La magistratura barese ritiene che in futuro potrebbe rendersi necessario fare altre verifiche e quindi la nave non può lasciare il porto di Bari. Nell’inchiesta, in cui si ipotizzano i reati di cooperazione colposa in naufragio, omicidio plurimo e lesioni, oltre all’armatore e alle due società Visemar, proprietaria della nave, e la greca Anek, noleggiatrice del traghetto, sono indagate 15 persone: il comandante, gli amministratori della società Anek e alcuni membri dell’equipaggio.

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