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Bermuda vieta le nozze gay a bordo delle navi da crociera

Genova - Il governo delle Bermuda, territorio britannico d’Oltremare, non permetterà più matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Genova - Il governo delle Bermuda, territorio britannico d’Oltremare, non permetterà più matrimoni tra persone dello stesso sesso: la legge, denominata Domestic Partnership Act, ribalta la legalizzazione delle unioni omosessuali, approvata solo lo scorso maggio.

Con questa decisione, non si potranno più tenere cerimonie nemmeno a bordo delle numerose navi da crociera registrate alle Bermuda, come quelle delle compagnie P&O Cruises, Cunard Line e Princess per citare le più importanti, sulle quali nei mesi scorsi si erano celebrati numerosi matrimoni tra persone dello stesso sesso. Proprio P&O ha diramato una nota in cui la compagnia del gruppo Carnival esprime «disappunto» per questa decisione, ma il ministro per gli Affari interni delle Bermuda, Walton Brown, allarga le braccia: «Abbiamo trovato un giusto bilanciamento tra due gruppi di pensiero che qui alle Bermuda sono inconciliabili».

La legge vieta il matrimonio, ma non nega alcuni diritti alle coppie gay, come quello di poter beneficiare all’eredità se non sono stati indicati altri eredi; o prendere decisioni in campo medico per il partner, nel caso in cui questo fosse impossibilitato a farlo. Ma d’altro canto, appena un mese dopo l’approvazione della legge che consentiva i matrimoni gay, alle Bermuda si è tenuto un referendum nel quale è emerso che il 69% della popolazione era contraria alle nozze, e il 63% era contrario alle unioni civili, tra persone dello stesso sesso: «Penso che le Bermuda rimarranno - dice Brown - un luogo che si è giustamente conquistato fama di ospitalità, nei confronti di tutte le persone, inclusa la comunità Lgbt».

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