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Incendio a bordo, il traghetto Cruise Ausonia rientrato a Palermo: nessun ferito

Palermo - Dopo l’allarme sono state attivate immediatamente le procedure di lotta all’incendio, l’evento è stato prontamente controllato.

Palermo - Svegliati in piena notte dall’equipaggio che li ha accompagnati a prua facendo indossare a tutti i giubbotti di salvataggio, mentre dal vano motore della nave saliva un fumo denso ben visibile dal ponte, che ha messo tanta paura ai 262 passeggeri, tra cui dieci bambini, del ferry Cruise Ausonia, gruppo Grimaldi Lines. Minuti di tensione ben governati dall’equipaggio, come racconteranno molti passeggeri alla fine di una odissea in mare durata 14 ore e nessun ferito.

Il problema tecnico si è verificato intorno alle 3 di notte mentre la nave Grimaldi, partita dal porto di Palermo, si trovava a 15 miglia a nord-ovest dall’isola di Ustica, direzione Livorno. I tecnici di bordo sono riusciti a circoscrivere l’incendio, mentre il comandante ha acceso il secondo motore invertendo la rotta per tornare a Palermo. Dopo l’allarme, la capitaneria di porto ha dirottato su quel tratto di mare la nave Majestic, diretta a Civitavecchia con 186 passeggeri a bordo, che ha scortato l’Ausonia fino al porto di Palermo a una velocità di 40 miglia, insieme a due motovedette della guardia costiera e a una dei vigili del fuoco. Il rientro è stato complicato dal vento di scirocco che ha peggiorato le condizioni del mare.

In rada, le squadre della capitaneria e dei vigili del fuoco hanno verificato le condizioni della nave, quindi hanno autorizzato l’ingresso in porto in sicurezza. Passeggeri con facce stanche e volti stravolti quando hanno toccato terra, mentre la Majestic, conclusa la missione di appoggio, è ripartita per Civitavecchia. «All’inizio abbiamo avuto paura, ero con mia figlia e il cane. L’equipaggio ci ha calmati e questa odissea si è chiusa nel modo migliore», racconta Salvatore Amato, che vive in Olanda, uno dei passeggeri. «È stata un’esperienza molto difficile - afferma un’altra passeggera, Anna D’Amico di Trapani - L’equipaggio è stato preparato e cordiale. Hanno cercato di dissipare i nostri timori. Quando ho visto il fumo la mia reazione è stata di terrore. Poi mi sono tranquillizzata visto che l’equipaggio ha fatto in modo che la nostra paura passasse. Per fortuna tutto è finito bene». Laura Cassarino di Ragusa aggiunge: «Siamo stati messi tutti nella prua e l’equipaggio ci ha assistiti. Pensavano di essere quasi arrivati a Livorno e invece di notte ci hanno svegliato e ci hanno comunicato cosa stava accadendo».
Concetta Di Stefano di Catania dice: «È dalla tre e mezza di questa notte che siamo svegli. Ce la siamo vista davvero brutta. Quando si è saputo dell’incendio ci sono state delle scene di paura con i bimbi che piangevano. Qualcuno ha vomitato, però grazie all’intervento dell’equipaggio la situazione è tornata poco dopo alla normalità».

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