Da Elation ad Allure of the Seas: marzo mese di refitting per le navi da crociera / ANALISI

Marzo mese di refitting, saranno ben 5 le navi da crociera che entreranno in bacino questo mese per rifarsi il look. Per qualcuna sarà solo un leggero lifting, mentre per altre l’intervento sarà più invasivo e richiederà un fermo nave di diverse settimane

La Allure of the Seas

di Matteo Martinuzzi

Trieste - Marzo mese di refitting, saranno ben 5 le navi da crociera che entreranno in bacino questo mese per rifarsi il look. Per qualcuna sarà solo un leggero lifting, mentre per altre l’intervento sarà più invasivo e richiederà un fermo nave di diverse settimane. Visto la difficoltà che sta vivendo il mercato crocieristico a causa del coronavirus non ci poteva essere momento migliore per togliere una nave dal servizio, anche se questi interventi erano già stati programmati prima che questa emergenza scoppiasse. La prima a fermarsi è stata la Carnival Elation (70.390 tonnellate di stazza lorda) di Carnival Cruise Line, classe 1998, che ha raggiunto lo scorso 2 marzo il Grand Bahama Shipyard di Freeport dove sosterà fino al 20. Sono programmati i consueti lavori di pulizia della carena e di sostituzione delle moquette usurate. Inoltre verranno aggiunte 30 nuove cabine passeggeri al ponte “promenade”. Un’altra nave che ha già sospeso il servizio attivo è la Carnival Victory (101.509 t.s.l.) che ha lasciato Miami dopo l’ultima crociera commerciale per intraprendere la traversata atlantica alla volta di Cadice.
Questa nave, consegnata da Fincantieri a Carnival Cruise Line nel 2000, a partire dalla prossima settimana sarà ospite per quasi due mesi dei cantieri navali Navantia dai quali uscirà totalmente rinnovata e con un nuovo nome: Carnival Radiance. Saranno diverse le migliorie e le novità introdotte per un valore complessivo dei lavori di 200 milioni di euro. Tra queste l’aggiunta sopra il ponte di comando di due lussuose “Captain’s suite”, inoltre tutte le cabine di bordo verranno rinnovate con una nuova veste grafica. Anche il settore della ristorazione verrà totalmente stravolto con l’introduzione di alcuni dei più popolari locali presenti a bordo delle unità entrate in flotta negli ultimi anni. Pure l’intrattenimento sarà completamente ripensato con un nuovo teatro che si trasformerà in discoteca a tarda sera e per chi ama l’attività balneare verrà realizzato un parco acquatico con due scivoli da oltre 60 metri ciascuno. In pratica chi ricordava la nave costruita vent’anni fa a Monfalcone farà fatica a riconoscerla. “Radiance” lascerà il bacino il prossimo 26 aprile per essere pronta ad imbarcare i primi ospiti a Barcellona il 29: l’attende una breve stagione europea prima del ritorno negli States.

Ma per gli impianti di Navantia sarà davvero una primavera “molto calda” visto che il 13 marzo raggiungerà Cadice anche Allure of the Seas (225.282 t.s.l.) che sarà sottoposta al più importante refit della sua carriera a dieci anni dal debutto. Il gigante di Royal Caribbean International resterà in cantiere fino al 9 maggio prima di intraprendere la sua stagione estiva mediterranea. Nel corso di 58 giorni di fermo nave verranno aggiunte nuove cabine passeggeri, nuovi locali di specialità, nuovi scivoli ed infine la “Music hall” su due ponti prenderà il posto del “Dazzles lounge”. Il tutto per un investimento complessivo di 165 milioni di dollari. Il programma di ammodernamento “Royal amplified” continuerà anche su un’altra delle unità più popolari del colosso delle crociere americano: parliamo dell’Explorer of the Seas (138.194 t.s.l.). Questa nave “classe 2000” è attesa a Brest nel bacino di Damen il prossimo 17 marzo. Sono previste l’introduzione di nuove opzioni culinarie incluso il ristorante italiano “Giovanni's italian kitchen”. Inoltre l’area piscina centrale verrà completamente ridisegnata e verrà montato un parco acquatico nella parte poppiera della nave. L’investimento complessivo previsto è di 110 milioni di dollari; la nave lascerà Brest il 6 maggio per dirigersi a Civitavecchia dove sarà per tutta l’estate l’unità di punta sul mercato italiano di Royal.

Infine il 25 marzo andrà ai lavori a Dubai la piccola AIDAvita (41.289 t.s.l.); da programma doveva fermarsi a Singapore, ma l’emergenza coronavirus ha consigliato AIDA Kreuzfahrten a puntare su degli impianti dislocati in zone ritenute più sicure. In questo caso sono in programma solo lavori di ordinaria manutenzione che termineranno il 15 aprile

©RIPRODUZIONE RISERVATA