Porto di Trieste, D'Agostino: “I 416 milioni del Pnrr? Una leva per altri 500 milioni di investimenti”

"Siamo particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento perché è frutto di 5 anni di lavoro intenso e di una progettualità articolata e complessa che ha visto la partecipazione di circa 100 professionisti di grande capacità”

Zeno D'Agostino

Trieste - "I 416 milioni di fondi che il Pnrr ha stanziato per il porto di Trieste saranno la leva per almeno un altro mezzo miliardo di euro di investimenti da parte di privati e di soggetti terzi. Un moltiplicatore formidabile che garantirà al porto di Trieste di rafforzare il suo ruolo come nodo logistico strategico per l'intera europa centro-orientale".

A dirlo è il presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico Orientale, Zeno D'Agostino intervisto da Radiocor. "Siamo particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento perché è frutto di 5 anni di lavoro intenso e di una progettualità articolata e complessa che ha visto la partecipazione di circa 100 professionisti di grande capacità - ha continuato il presidente del porto di Trieste. - Abbiamo un programma di interventi che rafforzeranno l'operatività di un porto il cui respiro è a tutti gli effetti quello di un nodo logistico internazionale per l'intera Europa Centrale ed orientale".

Importante per il presidente del porto di Trieste anche la fine dei lavori per la riattivazione del collegamento degli impianti di Servola e Aquilinia alle linee verso Venezia e Tarvisio. "Con 2 anni di lavori e un investimento di 7,5 milioni di euro, che è parte di un programma da circa 200 milioni di euro finanziato al 70% da Rfi e per il resto dall'Autorità portuale - riattiviamo un collegamento ferroviario che ci permette di pensare ad un raddoppio dela capacità di movimentazione merci del porto di Trieste: proprio gurazie a questo nuovo collegamento possiamo pensare al nuovo terminal container del porto, e iniziare a a ragionare di un futuro molo ottavo (il settimo è tra i progetti finanziati dal Pnrr)".

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