Crociere, parte la cabina di regia del ministero: a Costa gli sgravi fiscali richiesti

La ministra De Micheli pronta a presentare il piano la prossima settimana. E spunta un emendamento per accelerare i mini viaggi made in Italy

Genova - Il governo adesso fissa tempi e modalità anche per la ripartenza delle crociere. Giovedì «partirà il tavolo che mi hanno chiesto gli operatori» annuncia il ministro Paola De Micheli e il piano per fissare le linee guida e per dare soddisfazione alle richieste di Costa Crociere è già pronto. La compagnia italiana aveva chiesto l’estensione dei benefici del Registro Internazionale così da poter effettuare le crociere di cabotaggio made in Italy e la direzione sembra tracciata: «Siamo pronti, il piano sarà temporaneo e durerà un anno» spiega la ministra al Secolo XIX/TheMediTelegraph.

La proposta che verrà illustrata a Costa Crociere (e a Msc che parteciperà alla riunione insieme con gli altri operatori) poggerà sull’emendamento del senatore grillino Gianni Girotto. E prevede, nella sostanza, di destinare i “risparmi” ottenuti per non aver erogato i benefici previdenziali ai marittimi delle flotte del Registro internazionale ferme per mesi nei porti a causa del virus, alle compagnie che faranno cabotaggio. Indipendentemente dal Registro di appartenenza: con quei soldi non spesi quindi si potranno estendere i benefici “per l’anno 2020, alle imprese armatoriali per le navi che esercitano, anche in via non esclusiva per l’intero anno, l’attività di cabotaggio” come è scritto nel testo. Nella relazione illustrativa si parla anche dei lavoratori dei “servizi ancillari” a bordo, ma è difficile capire se gli sgravi verranno estesi anche a loro. Un po’ complicato, ma il risultato è che sul piatto ci sono 150 milioni di euro circa - è la cifra calcolata dagli esperti - e che la gran parte di questi potrebbero permettere a Costa Crociere di riprendere l’attività con le mini crociere italiane.

Anche altri armatori potrebbero beneficiare della norma, ma la parte del leone dovrebbe farla la compagnia da crociera. L’altro tassello per la strategia è il cambiamento del Registro in via temporanea: una doppia mossa a tenaglia per far ripartire le crociere.