Virgin, la "Scarlet Lady" torna a Genova

Genova - "Scarlet Lady" è tornata a casa: l’unità di Virgin Voyages è arrivata a Genova lunedì mattina dopo aver attraversato l’Atlantico. La prima nave di Sir Richard Branson era stata consegnata dallo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente solo pochi mesi fa, precisamente il 14 febbraio. Allora nessuno avrebbe immaginato che il mondo sarebbe stato sconvolto di li a poco dalla pandemia di coronavirus

di Matteo Martinuzzi

Genova - "Scarlet Lady" è tornata a casa: l’unità di Virgin Voyages è arrivata a Genova lunedì mattina dopo aver attraversato l’Atlantico. La prima nave di Sir Richard Branson era stata consegnata dallo stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente solo pochi mesi fa, precisamente il 14 febbraio.

Allora nessuno avrebbe immaginato che il mondo, e in particolare l’industria crocieristica, sarebbe stata sconvolta di li a poco dalla pandemia di coronavirus. Molto travagliati sono stati i primi mesi di servizio della prima “Lady”: una volta lasciato il cantiere si era diretta in Inghilterra per una serie di eventi promozionali: successivamente avrebbe dovuto raggiungere New York per essere presentata ai media statunitensi.

Però durante la traversata atlantica il precipitare degli eventi a livello globale aveva consigliato Virgin di dirottare la nave direttamente a Miami, quello che sarebbe dovuto essere il suo home port a partire dalla prima crociera di vernissage prevista per il 26 marzo. Purtroppo questa è rimasta solo sulla carta e dopo un primo rinvio ad agosto, la neonata compagnia spera di poter finalmente iniziare la sua attività con passeggeri paganti il prossimo 16 ottobre.

Infatti, ironia della sorte (invitati a parte in Italia ed Inghilterra), nessun ospite pagante ha potuto scoprire questa nuova nave che voleva introdurre un concetto innovativo di crociera. Dopo il suo arrivo in Florida, ha prima stazionato in banchina a Miami per poi spostarsi avanti e indietro tra un ancoraggio sicuro al largo delle Bahamas e la capitale mondiale delle crociere.

Nel frattempo una parte dell’equipaggio è stato sbarcato con notevoli difficoltà, viste le restrizioni ai viaggi tra stati dei mesi passati. Proprio il rimpatrio di parte del personale di bordo è uno dei motivi che ha spinto Virgin a rimandare in Italia la sua nave; infatti la gestione di queste operazioni da noi è più facile e quindi circa un centinaio di persone dovrebbero sbarcare nel giro di un paio di giorni.

La nave non ha nessuna emergenza sanitaria a bordo (tutti i membri dell’equipaggio hanno fatto il test per il Covid-19 e tutti sono risultati negativi) e quindi questa operazione dovrebbe avvenire senza grosse problematiche. Ma un altro fattore che ha spinto l’armatore a scegliere la Superba per il ritiro della sua nave è la presenza in città del suo cantiere costruttore.

Infatti questa lunga pausa permetterà di effettuare con anticipo e in tutta calma i lavori di garanzia post-consegna da parte di Fincantieri. Per questo motivo il personale delle ditte esterne si imbarcherà nei prossimi giorni per chiudere tutti i remarks rimasti aperti.

Attualmente la “Lady” da 108 mila tonnellate di stazza lorda fa bella mostra di se a Ponte dei Mille, all’ormeggio di levante occupato fino a poco tempo fa da "Msc Opera". Le fa compagnia a Ponte Doria ancora una nave della compagnia di Gianluigi Aponte, la "Msc Fantasia".

L’11 luglio la nave poi dovrebbe spostarsi in rada con periodici ritorni in banchina per continuare le attività di garanzia. La ripartenza per gli States attualmente è prevista per fine agosto, ma sicuramente nulla si può dare per certo, visto che molto dipenderà dall’evoluzione della pandemia.

Dalla rada, la prima “Lady”, potrà osservare in lontananza il procedere dei lavori delle sue sorelle. Infatti in banchina a Sestri Ponente si trova già galleggiante la sua prima gemella, "Valiant Lady", mentre un’altra si trova in bacino di costruzione dove il montaggio dello scafo procede velocemente.

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