Carnival, due navi avviate alla demolizione green

Il colosso americano ha inviato in Turchia Fantasy e Inspiration.

di Matteo Martinuzzi

Genova - Carnival ha annunciato gli accordi con gli specialisti turchi in demolizioni Ege Celik e Simsekler per la “decostruzione” ecosostenibile di Carnival Fantasy e Carnival Inspiration. Entrambe le unità hanno una stazza lorda pari a 70.367 tonnellate. La prima (classe 1990) è già stata spiaggiata nei giorni scorsi sull’arenile di Aliaga, mentre la seconda (classe 1996) è in rada in attesa di seguire la medesima fine nelle prossime ore.

 

Normalmente potremmo indicare in circa 40 anni il ciclo vitale di una nave da crociera, 25 in media con il committente originale e 15 con armatori che operano con l’usato. Dopo il collasso del mercato crocieristico a causa del Covid-19 questa statistica potrebbe essere non più valida e infatti ci stiamo trovando in un imprevisto scenario di demolizioni premature. Da quando Carnival ha sospeso le sue attività crocieristiche a metà marzo in risposta alla pandemia globale, la società ha intrapreso significative azioni per ridurre le spese operative, tra cui l'accelerazione del ritiro delle navi dalla propria flotta nell'anno fiscale 2020 (che originariamente erano programmate negli anni successivi) e il ritardo della consegna di nuove navi.

Ma non è solo il marchio Carnival Cruise Line ad aver deciso di demolire alcune navi, infatti la spiaggia di Aliaga in questi giorni ha l’aspetto triste di un cimitero di navi da crociera ancora troppo giovani per fare questa fine. A fianco della “Fantasy” si trovano anche la Monarch e la Sovereign di Pullmatur Cruiceros che ha ufficialmente chiuso la propria attività dichiarando di aver avviato la procedura concorsuale ai sensi delle leggi spagnole sull’insolvenza. Ma lo stesso triste destino dovrebbe toccare alla Costa Victoria, già venduta ad una società di San Giorgio del Porto e che ora si trova a Piombino in attesa degli eventi.

Le società turche scelte da Carnival per il processo di decostruzione delle proprie navi sono certificate dalla Convenzione di Hong Kong per il riciclaggio delle navi nel rispetto dell'ambiente. Inoltre seguono anche le normative richieste in materia dall’Unione Europea, dall’IMO, dall'Organizzazione internazionale del lavoro e dall'accordo ambientale multilaterale della Convenzione di Basilea.

Carnival Corporation ha collaborato con Bellona Foundation, agenzia senza scopo di lucro partner della ONG Shipbreaking Platform, e con gli esperti nel riciclaggio delle navi di Sea2Cradle per formulare un approccio allo smantellamento e al riciclaggio delle navi da crociera. Le società di demolizione formuleranno un piano di riciclo per ogni singola nave per garantire la conformità con le principali norme ambientali internazionali. Ogni piano includerà un inventario completo di materiali pericolosi e le procedure pianificate per la rimozione e la dismissione sicura degli stessi in modo ecologico. Una volta che questi materiali saranno rimossi e processati in modo sicuro, le aziende turche inizieranno a smantellare e a tagliare gli scafi delle sfortunate navi. Queste saranno spogliate di macchinari, apparecchiature elettroniche, vetro, legno e altri materiali che possono essere direttamente riciclati per il riutilizzo in nuove unità, o utilizzati nella riparazione navale o per altre applicazioni. Gli scarti di acciaio e metallo saranno invece recuperati e riciclati per l'uso diretto o inviati alle fonderie. Lavorando per conto di Carnival Corporation come ulteriore garanzia, Sea2Cradle supervisionerà lo smantellamento e il riciclo delle navi ad Aliaga per garantire il mantenimento dei più elevati standard di salute, sicurezza ed ambiente.