Ancora una battaglia nel porto di Genova: Spinelli e Schenone si sfidano per l'ex carbonile

Due istanze per i 7 mila metri quadrati sotto la Lanterna. Ecco cosa vogliono fare i due operatori.

Genova - Si apre un altro fronte nel porto di Genova e la prossima battaglia si combatterà sui 7 mila metri quadri dell'area dell'ex carbonile dell'Enel. E' una porzione di piazzale sotto la centrale elettrica e a pochissima distanza dalla Lanterna. Su quello spazio da tempo ha messo gli occhi Aldo Spinelli il cui terminal confina con l'ex carbonile. A sorpresa però si è inserito nella corsa anche Giulio Schenone con il Sech.

Il terminal genovese di Calata Sanità da poco è stato rilevato da Psa ed è stato fuso con la banchina di Voltri Pra' tra le polemiche durate mesi per la paura che con questa mossa si creasse una posizione dominante nello scalo a danno degli altri operatori. Poi il parere dell'Avvocatura dello Stato ha permesso a Paolo Signorini di dare via libera all'operaizone.

Sech ha deciso di chiedere all'Autorità portuale la concessione per quegli spazi. Nei documenti pubblicati dall'Adsp si legge che quei 7 mila metri quadri sarebbero fondamentali per l'operatività del terminal perchè sostituirebbero l'area "Rugna" che presto non sarà più disponibile.

Spinelli invece ha presentato un layout più ampio che mira a migliorare l'operatività del terminal, annunciando nuovi investimenti e l'allungamento dei binari che permetterebbero di aumentare l'efficienza di quella parte del porto di Genova.  

Il terzo incomodo potrebbe essere il gruppo Ottolenghi che lì avrebbe voluto trasferire i depositi di Multedo. Dopo una lunga battaglia però l'area individuata per il trasferimento è più a ponente, nelle aree del terminal Messina.