Ancip e Culmv unite contro il governo

I portuali per la prima volta schierati sullo stesso fronte: "Su autoproduzione e aiuti al settore, il bilancio di questo esecutivo è desolante"

Genova - "Purtroppo, a distanza di sei mesi dal DL 34 2020, la scrivente deve prendere atto, con vivissimo disappunto, che non è stato ancora emanato NESSUNO dei Decreti Ministeriali e Interministeriali, previsti dalle leggi, per assegnare le risorse stanziate e per emanare norme di coordinamento e di attuazione e di erogazione delle risorse. A tutt’oggi nessuna provvidenza è stata concretamente erogata e si procede in modo non uniforme
da parte delle singole AdSP, provocando disuguaglianze che non dovrebbero sussistere in periodi normali e ancor di più in un periodo, com’è l’attuale, di emergenza". Ancip e Culmv, per la prima volta, sono schierate insieme sullo stesso fronte. L'associazione nazonale delle compagnie portuali e i camalli hanno scritto una lettera durissima contro il governo.

Il secondo punto riguarda l'autoproduzione: "Una norma, quella che regolamenta l’autoproduzione, dunque, che tutela i lavoratori, sia marittimi che portuali, e l’intero sistema portuale nazionale, evitando che si diffondano forme di concorrenza sleale nei confronti delle imprese autorizzate artt. 16 e 17 legge n. 84/1994, ovvero pratiche di dumping sociale e salariale, circostanze che potrebbero determinare il fallimento del mercato portuale regolato dalla più volte citata Legge speciale 28 gennaio 1994, n.84". scrivono Ancip e CulmV.

Per i portuali quindi il governo ha fatto poco o nulla per il settore portuale. E al termine della lung lettera, Ancip e Culmv attaccano: "Si tratta di un consuntivo davvero desolante per l’intero settore portuale che dovrebbe invece essere trattato, quanto meno con l’attenzione che merita rispetto agli sforzi compiuti, e ancora da compiere, per la ripresa del nostro Paese. Invece nella legge di bilancio 2020 (testo AC 2790) art. 120 nei vari commi (a proposito si segnala che al comma 6, probabilmente per un refuso, si citano le concessioni di cui agli art. 6 e 18 della legge 84/94. Forse si intende “16” e 18 e comunque viene nuovamente dimenticato l’art. 17), NON FIGURA NESSUNA NORMA CHE RIGUARDI IL SOSTEGNO AI LAVORATORI PORTUALI E MARITTIMI! Decisione che riteniamo inaccettabile e da correggere con tutta urgenza da parte del Governo".

Ecco perchè adesso Ancip e Culmv chiedono un incontro urgente con il governo.