Napoli, veto degli operatori al secondo mandato di Spirito

Lettera dei big del porto alla ministra e a De Luca: "Siamo paralizzati, serve un cambio al vertice"

Genova - Il propeller spinge, gli altri operatori, i big del porto di napoli, frenano decisamente. E chiedono, come rivela il Corriere del Mezzogiorno, che non si prenda in considerazione la conferma di Pietro Spirito alla guida dell'Authority che raduna anche lo scalo di Salerno. Così Camaga, Cantieri del Mediterraneo, CMT, Conateco; De Luca Impresa Marittima, Eligroup, G.& R. Salvatori, Garolla, Gnv Grandi Navi Veloci, Italiana Impianti, Italcost, Klingenberg Group, MMC, Navalcantieri, Magazzini Generali Silos Frigoriferi, Nuova Meccanica Navale, Navitec, ONI Off. Navali Italiane, Palumbo Group, Petrolchimica Partenopea Soteco, Tefin, Ship Services, Terminal Flavio Gioia, Terminal Napoli, Terminal Traghetti, hanno preso carta e penna e hanno scritto alla ministra Paola De Micheli e al governatore campano De Luca chiedendo un cambio della guardia.

Ecco un passaggio della lettera pubblicata

"Lo scopo di questa lettera è volto a sensibilizzare i destinatari rispetto a una situazione di intollerabile paralisi amministrativa che caratterizza l'amministrazione portuale. Dopo anni di commissariamento, tutte le imprese auspicavano che la "nuova" Autorità d iSistema portuale del Mar Tirreno Centrale potesse finalmente imprimere una svolta nella gestione del nostro porto, aiutando le imprese a promuovere progetti, investimenti, occupazione e sviluppo, e a valorizzare la grande tradizione e cultura marittima e portuale della nostra Regione. Tali auspici sono stati totalmente frustrati, e le conseguenti aspettative altrettanto neglette. Rispetto alla paralisi antecedente l'attuale gestione, se possibile la situazione è ulteriormente peggiorata. Nessuno dei numerosi progetti e iniziative che le scriventi imprese hanno provato a portare a Napoli ha avuto il minimo seguito da parte dell'Autorità. Nessuno dei procedimenti necessari a istruire queste iniziative è stato concluso e talora neppure avviato. Ferme ovviamente le rispettive diverse prerogative e funzioni, alle legittime richieste delle Imprese di avere un interlocutore istituzionale collaborativo e "facilitatore", nel solco di una doverosa leale collaborazione tra amministrazione e amministrati, la risposta che abbiamo ricevuto seppur velata da una apparente disponibilità all'ascolto, è sovente stata quella della conflittualità e del confronto talora inutilmente piccato e polemico".