Nuova diga di Genova: via al dibattito pubblico. E la ministra assicura: "I soldi che mancano li mettiamo noi"

Risposta decisa della De Micheli: "Basta un atto amministrativo e copriremo al somma necessaria alla realizzazione. Non vi passi per la testa che l'opera non si farà".

Genova - Una nuova diga foranea per ampliare il bacino di evoluzione e il canale di transito delle navi nel bacino storico del Porto di Genova, permettendo allo scalo di continuare a rivestire una posizione centrale e dominante nei mercati nazionali ed europei, uniformandosi ai migliori modelli di settore. È stato presentato oggi il piano di realizzazione della nuova infrastruttura, che sostituendo la precedente diga garantirà una nuova imboccatura portuale e un nuovo spazio di evoluzione per le navi in manovra, permettendo al porto e ai terminalisti di ospitare anche le grandi imbarcazioni portacontenitori e da crociera adeguandosi alle esigenze delle maggiori compagnie di navigazione. Lo studio di fattibilità tecnico economica dell'opera, illustrato in un dossier divulgativo, contenente tre alternative di progetto con diverse soluzioni e piani di sviluppo della diga, è stato presentato ufficialmente dall'Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale in una conferenza stampa alla presenza delle principali istituzioni nazionali e locali coinvolte. Dalla suggestiva Sala del Capitano di Palazzo San Giorgio, sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, sono infatti intervenuti, salutati dal Presidente dell'Autorità Paolo Emilio Signorini, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il Sindaco di Genova Marco Bucci, seguiti dagli interventi dell'Ammiraglio Nicola Carlone, Direttore marittimo della Liguria e Comandante del Porto di Genova e di Marco Rettighieri, Responsabile di attuazione del «Programma Straordinario di investimenti urgenti» del Porto di Genova, e dalle relazioni tecniche di Antonio Lizzadro, Project Manager di Technital SpA e Responsabile della progettazione e di Andrea Pillon, Coordinatore del Dibattito Pubblico sulla realizzazione dell'opera. L'incontro si è concluso con l'intervento, in diretta streaming da Roma, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli.

La ministra sui fondi ha confermato che dal Recovery arriveranno 500 milioni. "Il resto, nel caso in cui i costi dovessero superare i 750 milioni di euro (il progetto presentato riporta 1,3 miliardi di euro di costo toale, ndr) li metteremo noi: basta un atto amministrativo".