In pensione il giudice che condannò Schettino

Giovanni Puliatti lesse la sentenza di condanna in primo grado a 16 anni per il comandante dell Costa Concordia

Genova - Dopo 43 anni in magistratura e da circa 20 come giudice al tribunale di Grosseto, il magistrato Giovanni Puliatti è andato in pensione. Puliatti, da presidente del collegio, guidò il processo sul naufragio della nave Costa Concordia del 13 gennaio 2012 e fu lui a leggere la sentenza di condanna in primo grado (a 16 anni) per Francesco Schettino la sera dell'11 febbraio 2015 nel teatro di Grosseto adibito a maxi-aula. Per significare il congedo, formalmente fissato al 7 gennaio, Puliatti ha scritto una lettera pubblica di saluto inviata al tribunale e agli avvocati.

«Siate orgogliosi di far parte del Foro grossetano - afferma -. Ho lavorato, e comunque ho conosciuto, molti uffici giudiziari: sono molto pochi i fori validi come il nostro», ha iniziato Puliatti la lettera indirizzata ai colleghi magistrati, ai dirigenti, al personale del palazzo di giustizia e agli avvocati. «Come molti di voi sanno non lascerò presto la Maremma, mi divido tra Castiglione e Roma, sono presidente di sezione nella Commissione Tributaria per i prossimi cinque anni. Nonostante le note penurie di mezzi e personale, abbiamo sempre dato ai cittadini un'efficace risposta ai loro bisogni di giustizia. Siamo sempre stati sensibili alle esigenze degli utenti. Il segreto del successo: il senso di appartenenza ed il darsi una mano nei momenti di bisogno, i rapporti cordiali degli Uffici tra loro e con l'Avvocatura. Abbiamo superato anche ostacoli in teoria insormontabili per un Tribunale piccolo come il nostro, grazie al sacrificio e all'impegno personale di tutti». Come, Puliatti lo ricorda, il processo più imponente presieduto, quello sulla Concordia, durato 72 udienze.

«Ovviamente il primo pensiero è al processo Concordia, fatica immensa che però - sottolinea - ora ricordiamo come uno dei punti più alti della nostra storia» insieme anche a «qualche Corte d'Assise particolarmente impegnativa e qualche maxi-processo».

Il processo Costa Concordia di primo grado - con 100 faldoni e 56.000 pagine - cominciò il 9 luglio 2013 con un'udienza di rinvio a causa di uno sciopero degli avvocati. Le parti iniziarono poi ad affrontare il tema dal 17 luglio 2013. In tutto circa 600 ore di dibattimento dove sfilarono 180 testi e 18 periti al Teatro Moderno. Puliatti nella lettera chiede venia: «Non sono mai stato puntuale, lo so, - ammette - nell'inizio delle udienze, ma come attenuante vi chiedo di riconoscermi che sono stato sempre attento anche alle vostre esigenze negli orari e nei rinvii». E ricorda «il dolore della perdita di troppi magistrati, avvocati, personale degli uffici. E dato il loro spessore umano e professionale, non è un artifizio retorico dire che sono sempre i migliori che se ne vanno». Giovanni Puliatti l'ultima udienza l'ha tenuta il 18 dicembre scorso