Record di treni merci tra Cina e Italia

Boom di volumi nel maggior interporto cinese al confine con la Mongolia

Genova - Il numero di treni merci in transito tra la Cina e l'Europa attraverso il valico di Erenhot, il maggior interporto cinese al confine con la Mongolia, ha raggiunto un livello record nel 2020 nonostante l'impatto della pandemia di Covid-19. Lo hanno reso noto le autorità ferroviarie locali. Secondo il China Railway Hohhot Group, l'anno scorso un totale di 2.379 convogli ferroviari ha attraversato lo scalo di frontiera, in aumento del 53,3% su base annua, trasportando 355.193 TEU di merci, in crescita del 32% rispetto al 2019.

Sul totale, l'interporto cinese ha gestito 1.232 treni in entrata, in aumento del 49% su base annua, e 1.147 convogli in uscita, in crescita del 58,2%. I beni importati ed esportati attraverso i collegamenti ferroviari cargo in transito da Erenhot includevano legname, ricambi per auto, prodotti tessili, articoli in vetro e altro. A fronte della sospensione di alcuni collegamenti aerei internazionali e dell'accesso negato ai porti ad alcune navi cargo a causa della pandemia, secondo vari analisti, i treni hanno riempito un vuoto nelle rotte transcontinentali tra la Cina e l'Europa, diventando un importante supporto per la stabilizzazione della filiera di approvvigionamento internazionale. Attraverso lo scalo internazionale di Erenhot, nella Regione autonoma della Mongolia Interna, passano 43 rotte ferroviarie cargo che collegano la Cina all'Europa.