Continuità territoriale, doppio ricorso di Grimaldi

Nel mirino le gare per la rotta Civitavecchia-Arbatax-Cagliari e per la Genova-Porto Torres

Genova - Clausola sociale nel mirino del gruppo Grimaldi. Mentre si avvicina la deadline per la presentazione delle offerte per le gare bandite dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili per l'affidamento del servizio pubblico di continuità territoriale marittima Civitavecchia-Arbatax-Cagliari e sulla linea Genova- Porto Torres (rispettivamente per il 20 e 28 aprile prossimi), la compagnia di navigazione è scesa in campo e ha presentato due ricorsi al Tar, sostenendo, tra i vari punti, l'illegittimità della clausola di salvaguardia e chiedendo l'annullamento dell'intera procedura di gara. Le precedenti convenzioni di servizio pubblico erano state stipulate il 18 luglio del 2012 con Cin e sono scadute, dopo 8 anni, il 18 luglio del 2020. Un tema caldo, quello della clausola sociale, al centro di recenti prese del numero uno della compagnia Emanuele Grimaldi.

Nei giorni scorsi, il gruppo aveva dichiarato di «non essere assolutamente contrario all'introduzione della clausola sociale» e, anzi, di proporre di « salvaguardare in modo serio e durevole l'occupazione del personale Tirrenia-Cin senza che la protezione sociale sia strumentalizzata per impedire l'apertura dei mercati, a tutela dei consumatori e dei territori». Nei ricorsi presentati la linea del gruppo è netta: la clausola sociale non solo è «illegittima» e in contrasto con i principi comunitari e nazionali ma anche «manifestamente illogica». La compagnia contesta così, infatti, l'articolo del disciplinare di gara che prevede che in caso di aggiudicazione ad un operatore diverso rispetto al gestore uscente, il trasferimento all'impresa di navigazione subentrante, senza soluzione di continuità, del personale amministrativo e della gente di mare alle dipendenze dell'operatore uscente e assegnato in via prevalente all'esercizio della linea. Personale, dunque, che così rimarrebbe escluso