Porto di Genova, patto tra Spinelli e Aponte per far decollare Calta Bettolo

La strategia delle due famiglie dello shipping: l'imprenditore genovese pronto a entrare nel terminal

La questione è delicata, perché prevede l’avvio di una vera rivoluzione per il porto di Genova. È una nuova mossa nel risiko delle banchine del primo scalo italiano: Msc e il gruppo Spinelli stanno per stringere ulteriormente l’alleanza e dopo l’accordo che ha portato quattro anni fa all’acquisizione del Terminal Rinfuse, ora il patto tra due grandi famiglie dello shipping sta per consolidarsi nella banchina container di Bettolo.
I dettagli non ci sono ancora e per ora bisogna affidarsi alle poche informazioni raccolte in porto e nei palazzi della politica, perché le bocche sono cucite, sia a Ginevra, sede del colosso guidato da Gianluigi Aponte, che sulla banchina di Sampierdarena dove c’è la sede operativa del commendatore, U sciu Aldo.
Ma al Secolo XIX risulta che Spinelli potrebbe entrare con una quota nel nuovo terminal container di Sampierdarena. La mossa è ancora tutta da finalizzare, ci sono ancora dettagli da limare e vista la complessità dell’operazione anche diversi ostacoli non facili da superare, ma la strategia serve a rafforzare il polo dei contenitori nell’area portuale della Lanterna, oltre che a ridisegnare buona parte di quei moli. La strategia comprende anche il terminal Rinfuse perché con la specializzazione degli scali e il piano, ancora abbozzato, dello spostamento della maggior parte delle rinfuse a Savona, con questa nuova alleanza si potrebbe compiere un ulteriore passo verso il “porto in linea”, verso la creazione cioè di una mega banchina in grado di diventare una delle principali del Mediterraneo. Almeno quattro accosti per le navi ultra grandi che stanno solcando i mari e che costituiscono già ora l’ossatura principale del commercio marittimo mondiale.

Non è l’unico elemento: «Si sta realizzando anche la parte ferroviaria e il miglioramento dell’accesso al porto: è uno stimolo ulteriore per maggiori investimenti e cambiamenti anche sul fronte della alleanze» fa notare una fonte. Il terminal Bettolo opera da quasi un anno e al momento è una banchina limitata per la dimensione delle navi che può accogliere e per il necessario completamento del molo che nei primi sette mesi del 2021 ha movimentato poco più di 51 mila teu. L’esplosione arriverà con la nuova diga, quando a regime dovrebbero essere movimentati tra i 500 mila e gli 800 mila container. Aponte aveva promesso numeri in grande crescita già nel 2022, ma per arrivare a far marciare Bettolo a pieno ritmo, servirà appunto la nuova infrastruttura da 1 miliardo di euro che sulla carta non sarà però pronta prima del 2026. Così le due famiglie, che da qualche anno hanno stretto un patto proprio nell’area di Sampierdarena, hanno deciso di muoversi. E così nel frattempo Aponte e Spinelli hanno deciso che si può costruire un’alleanza per accelerare e per tracciare una nuova geografia del porto di Genova con due grandi poli: a Ponente quello di Pra’ dove regna Psa, il gigante di Singapore. E a Sampierdarena l’alleanza tra Msc e le famiglie genovesi (Spinelli e Messina).
Bettolo è diventato interamente di proprietà di Msc dopo l’accordo di tre anni fa con cui Aponte ha liquidato gli ormai ex soci radunati in Gip, la società che controlla il Sech e che ha stretto un patto con Psa .
Il gruppo di Gianluigi Aponte è rimasto così solo nella gestione della nuova banchina e ora potrebbe trovare un nuovo alleato. La mossa spiega anche la calata a Genova del numero uno del colosso di Ginevra che qualche settimana fa aveva fatto sedere al tavolo il presidente della regione Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente del porto Paolo Signorini. In quel vertice di fine luglio era stato annunciato il nuovo progetto che tra qualche settimana potrebbe essere presentato con qualche dettaglio in più.
Le due famiglie stanno così stringendo un patto e limando i dettaglio che nelle prossime settimane potrebbero essere resi noti. Fin dove arriverà l’alleanza, è ancora tutto da capire. Sicuramente il centro sarà Bettolo, mentre il destino del terminal Rinfuse deve ancora essere scritto. Spinelli, che nella società è in maggioranza, ha piani di espansione in quell’area e ha recentemente ingaggiato - e vinto - una battaglia per l’area dell’ex carbonile della centrale Enel. Sotto la Lanterna, tra alleanze e rivoluzioni, si sta scrivendo una nuova pagina del porto di Genova. —