Fincantieri, ok a piattaforma rinnovo integrativo

Centrali sono anche i temi dei carichi produttivi dei prossimi anni

di Si. Gal.

Genova - Il salario è in cima alla piattaforma. Ma non hanno meno importanza «la conciliazione vita lavoro, la partecipazione e le relazioni industriali, la salute e la sicurezza dei lavoratori, oltre ovviamente agli orari e turnazioni». La contrattazione di secondo livello per il colosso Fincantieri è chiaramente complessa. E ieri i sindacati (Fim, Fiom e Uilm) hanno approvato all'unanimità l'ipotesi di piattaforma «permettendo così l'avvio al percorso assembleare in tutti i cantieri del gruppo per l'approvazione definitiva dell'ipotesi da parte dei lavoratori».

I dipendenti sono 8.600 in Italia, più di 3.000 in Liguria. Per Diego Dalzotto, segretario Fiom Cgil Genova presente al Coordinamento unitario: «Il punto centrale della piattaforma sta nell'aumento di salario sul premio di risultato che aspettiamo ormai da troppi anni. Oltre all'adeguamento economico che va incontro agli aumenti del costo della vita, con questo risultato verrebbe riconosciuto l'impegno crescente dei lavoratori».

«Auspichiamo che il contratto di secondo livello si chiuda bene e in tempi rapidi. Iniziamo subito il passaggio democratico delle assemblee in tutti i siti, in cui chiederemo l’approvazione della piattaforma e saremo pronti così ad intraprendere la trattativa» spiega Christian Venzano, Segretario Generale Fim Cisl Liguria. Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova: «La piattaforma deve traguardare una connotazione di modernità. Dobbiamo lanciare una sfida a Fincantieri e dobbiamo avere la capacità di innovare: esistono le condizioni per fare quel salto di qualità che consentirebbe di aprire una breccia per l'applicazione in futuro dell'articolo 46 della Costituzione».