“Porti adriatici della Puglia, Ro-ro e project cargo trainano la ripresa dei traffici” / L’INTERVISTA

“Ci sono tre progetti: a Manfredonia il recupero del pontile alti fondali, con 120 milioni di euro per la manutenzione straordinaria; a Brindisi 88 milioni andranno ai dragaggi per portare i fondali a -14 metri; e poi la zona franca doganale, per la quale abbiamo già soggetti interessati”

Come stanno andando i traffici nel sistema portuale dell’Adriatico meridionale? “Ancora - risponde il presidente Ugo Patroni Griffi - non si sono normalizzati, i passeggeri sono ancora condizionati dalla pandemia. Per quanto riguarda le merci il Covid ha condizionato in maniera diversa diverse tipologie di traffico. A esempio, nel 2020 è stato colpito il settore energetico. Nel 2021 c’è una ripresa che però risente della non adeguatezza sia del naviglio sia di alcune infrastrutture. Questo ha effetto anche sui porti italiani e adriatici. Poi ci sono dinamiche come l’aumento del prezzo del gas, per cui a esempio a Brindisi si è arrestato il decremento delle movimentazioni del carbone”.

Cioè?
“Il gas ha raggiunto prezzi altissimi, questo ha inciso sulla quantità di prodotto movimentato. Nel nostro paese la necessità di energia ha fatto sì che rallentasse il processo di decarbonizzazione con l’utilizzo di combustibili meno impattanti sull’ambiente. La situazione si dovrebbe stabilizzare, gli analisti prevedono che ci sarà un decremento dei costi per le materie prime, e questo vale anche per prodotti come l’acciaio. Questo è lo scenario macroeconomico che condiziona il 2021. Quando si uscirà dalla pandemia vedremo in che modo avverrà la stabilizzazione”.

E le altre tipologie di traffico?
“Nel nostro sistema portuale sono un po’ calati i contenitori, ma ce lo aspettavamo con la ripresa dell’attività a Taranto. Invece i porti del sistema hanno una forte attrattiva per le merci in colli e soprattutto per il project cargo: in particolare Manfredonia, Brindisi e Bari, ma anche gli altri. Vanno bene i rotabili perché i nostri sono porti con vocazione di short sea. E’ una tipologia di traffico che dev’essere sostenuta perché ha ricadute occupazionali non trascurabili, a volte anche maggiori del traffico di container, che diventa sempre più automatizzato”.

Che ruolo ha il sistema portuale dell’Adriatico meridionale all’interno dell’area adriatica?

“La vocazione allo short sea è data dalla nostra posizione geografica, all’incrocio fra il corridoio logistico adriatico e quello trasversale col Tirreno, e poi la vicinanza del corridoio paneuropeo 8 nei paesi prospicienti che è tornato al centro dell’agenda. Paesi come Albania, Macedonia del Nord e Bulgaria sono sempre più infrastrutturati. Inoltre guardiamo all’autostrada Egnatia e alla privatizzazione dei porti greci, fra i quali ci interessa in particolare quello di Igoumenitsa (Gomenizza, ndr). E’ la porta nel cuore dell’Europa dell’Est collegata anche al Medio Oriente via Istanbul: ha prospettive molto promettenti”.

Avete investimenti in programma?
“L’Authority ha programmi di investimento significativi nei suoi cinque porti. E anche nel sesto, che è quello di Termoli, in Molise, che sta per entrare nel sistema portuale e per il quale il Pnrr ha previsto 30 milioni di euro per il piano regolatore”.

Fra quanto entrerà nel sistema?
“Il procedimento è terminato, rimane la decisione del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile: sarà molto a breve. Fra l’altro la Puglia ha la Zes interregionale con il Molise, e in questo modo coincideranno i perimetri della Zes e dell’Autorità di sistema”.

Il Pnrr darà risorse all’Authority?
“Ci sono tre progetti: a Manfredonia il recupero del pontile alti fondali, con 120 milioni di euro per la manutenzione straordinaria; a Brindisi 88 milioni andranno ai dragaggi per portare i fondali a -14 metri; e poi la zona franca doganale, per la quale abbiamo già soggetti interessati. Poi ci sono i progetti non compresi nel Pnrr, come i dragaggi in tutti gli altri porti: a Barletta sta per partire l’appalto; la digitalizzazione con il Pcs che si interconnette col sistema Aida delle Dogane; l’uso dell’intelligenza artificiale per il monitoraggio ambientale; il cold ironing a Bari e Brindisi; le stazioni per i passeggeri. Abbiamo quasi un miliardo di progetti in elevato stadio di avanzamento e finanziati”.