Genova, via libera all'allungamento di concessione al Terminal Rinfuse

La delibera approvata concede a Msc e Spinelli 30 anni di proroga

di Monica Zunino

Genova - Dopo i rinvii e le discussioni, per il Terminal Rinfuse è arrivato il via libera ufficiale. Il rinnovo della concessione che consegna le aree all’azienda che fa capo a Spinelli (55%) e Msc (45%) anche per i prossimi trent’anni ha ottenuto il voto favorevole del Comitato portuale, con una clausola, come anticipato dal presidente dell’Adsp del Mar ligure occidentale Paolo Emilio Signorini al Secolo XIX. E cioè la possibilità di revoca, parziale o totale - previo indennizzo per gli investimenti effettuati - se con la realizzazione della diga dovessero cambiare le condizioni e le scelte merceologiche per quegli spazi, racchiusi fra il Genoa Port Terminal di Spinelli e Calata Bettolo di Msc: se la scelta per il futuro fosse insomma quella di spostare le rinfuse e concentrare sui moli di Sampierdarena il traffico container.

Fermo restando che i due soci di Terminal Rinfuse Genova, Trg, avranno la possibilità di presentare un adeguamento del piano di impresa, coerente con la nuova pianificazione del porto, per chiedere di mantenere la concessione. Il comitato, che per la prima volta si è riunito alla presenza dell’intero collegio dei revisori dei conti e di tutto lo staff dell’ammiragliato, ha votato il via libera dopo un’ora di dibattito sulla formula e durata della concessione, con un voto contrario. Quello di Rino Canavese, rappresentante del Comune di Savona, che ha proposto, per assicurare la continuità lavorativa in attesa di un nuovo piano regolatore che disegni il porto di Sampierdarena con la nuova diga foranea, invece della concessione trentennale una licenza quadriennale. È passata invece la linea della conferma della concessione a fronte di un piano che prevede lo sviluppo di nuovi traffici rinfusieri e ro-ro con investimenti per un valore di 55 milioni di euro (un po’ meno di quelli proposti nella richiesta che era stata presentata da Spinelli e Aponte per 40 anni) e nuova occupazione, a regime, per 93 dipendenti.

Il rinnovo chiude anche definitivamente la partita della richiesta che aveva presentato, nel 2017, Superba per il trasferimento su una parte di quelle aree dei depositi costieri di Multedo. La società del resto nel frattempo ha chiesto uno spazio a ponte Somalia, l’ubicazione scelta anche dal Comune, e l’Adsp ha pubblicato l’istanza che andrà al voto nel prossimo Comitato portuale, entro dicembre. Oltre che per le rinfuse, il Comitato ha espresso parere favorevole anche per la richiesta di prolungamento per quindici anni della concessione presentata da Porto petroli spa con un piano da 22 milioni di euro che prevede il mantenimento dei 60 occupati: «La durata – sottolinea una nota dell’Adsp - è motivata tra l’altro dalla dismissione dell’accosto di levante (Pontile Delta), con relativa perdita di traffici, per consentire la realizzazione di una nuova calata ad uso cantieristico navale a Sestri Ponente e la contestuale messa in sicurezza del rio Molinassi».

L’Autorità portuale si prepara a gestire la mole aggiuntiva di lavoro connessa all’imponente programma straordinario degli interventi, che comprende la nuova diga, con l’ampliamento della pianta organica che prevede 53 nuovi posti di lavoro nei prossimi tre anni, soprattutto figure tecniche, in aggiunta ai 280 dipendenti attuali. Sul fronte del lavoro, il Comitato portuale dopo avere approvato l’aggiornamento del Regolamento per la fornitura di lavoro temporaneo nel Porto di Genova, ha dato l’ok al contributo di un milione di euro per la Compagnia Unica per compensare le minori giornate lavorate nel periodo da settembre a dicembre 2020 e che dovrà essere «accantonato a specifici fondi rischi come garanzia dell’equilibrio patrimoniale». Si tratta del milione previsto con l’emendamento al decreto infrastrutture, che si aggiunge all’indennizzo ricevuto dalla Culmv che aveva coperto soltanto 40 mila delle 50 mila giornate perse nel 2020 a causa del Covid e con questo passaggio riesce a fare quadrare i conti. Approvato il bilancio il 30 novembre dal consiglio di amministrazione, la Compagnia ha già fissato la data del voto in bilancio al 20 dicembre e chiusa questa partita, a gennaio si giocherà quella dell’elezione del nuovo cda.