Bellanova: "Nelle prossime settimane i commissari per le Zls"

La viceministra ai Trasporti a margine del convegno organizzato dalla Uil: "La nuova zona logistica speciale del porto di Genova non deve essere un incubatore di vecchie attività: è necessario ridare voce al mondo del lavoro per disegnare uno sviluppo sostenibile"

Genova - «Le zone logistiche speciali sono uno strumento importante di attrazione di investimenti, sviluppo e generazione di opportunità di lavoro. Ho sollecitato tutte le amministrazioni a dare una risposta e spero che si possa completare la nomina dei commissari delle Zls e delle Zone economiche speciali (Zes) nelle prossime settimane». Lo afferma la viceministra alle Infrastrutture e Trasporti Teresa Bellanova durante un convegno organizzato dalla Uiltrasporti a Genova. «La zona speciale per il porto di Genova semplificherà ulteriormente i processi, sarà una grande opportunità per un porto che è già eccellenza a livello nazionale», aggiunge. «La nuova zona logistica speciale del porto di Genova non deve essere un incubatore di vecchie attività: è necessario ridare voce al mondo del lavoro per disegnare uno sviluppo sostenibile», ha sottolineato il segretario generale Uil Liguria Mario Ghini.

«Alcuni investimenti in grandi opere e in infrastrutture materiali e immateriali sono già stati previsti, altri, se ci sapremo muovere per obiettivi, arriveranno. Abbiamo bisogno di un sistema infrastrutturale utile a sostenere le necessità di uno spostamento efficace di persone e merci. Questi progetti devono essere sostenuti da azioni amministrative e fiscali che possano agevolare e radicare le attività imprenditoriali sul territorio per creare un sistema virtuoso tra formazione, lavoro e sicurezza, in particolare creando occupazione senza limitarsi a spostare la forza lavoro verso la Valpolcevera per meri fini di profitto. La zona logistica speciale, quindi, non dovrà essere un incubatore di vecchie attività».

«Il convegno sulla Zls è l'occasione per chiedere alle istituzioni e agli stakeholder se la riforma dell'Autorità di Sistema necessiti di una riflessione - sottolinea Roberto Gulli, segretario generale regionale Uiltrasporti - Da quando non esiste più il Comitato portuale sono aumentati i conflitti ed è evidente che la presenza di un Comitato di Partenariato non sia sufficiente per approfondire il confronto tra gli attori del porto. Si limita, così, la componente rappresentativa dei lavoratori amplificando attriti evitabili laddove dovrebbe esistere un confronto».