Taranto, Cma Cgm riduce le navi. I sindacati: "Già finito l'interesse dei francesi"

Cgil, Cisl e Uil in pressing sull'Authority portuale: "Serve un incontro urgente"

Genova - Cala drasticamente il numero di navi della compagnia francese Cma Cgm destinate ad approdare nelle prossime settimane al terminal container del porto di Taranto gestito dal gruppo turco Yilport. Dopo l’arrivo (comunicato e programmato) da fine dicembre 2021 sino al prossimo 7 febbraio di una ventina di unità aggiuntive che hanno sbarcato container sulla banchina del molo polisettoriale, solo altre 2 navi sono per il momento previste dal 7 febbraio in poi. E precisamente il 14 e il 21 febbraio. Lo si ricava dalla scheda arrivi che è solitamente predisposta con anticipo. I sindacati di categoria dei trasporti e dei porti, Cgil, Cisl e Uil, con i segretari De Ponzio, Fiorino e Sasso, affermano che «è già finito il grande interesse di Cma Cgm e del suo ex manager Nicolas Sartini, ora co-ceo di Yilport». «Avevamo già intuito, dall’enfasi con la quale Yilport ha annunciato nelle scorse ore il contratto biennale per la movimentazione dei materiali del parco eolico, che non vi era altro all’orizzonte se non tornare ai ritmi pre natalizi, con una nave feeder alla settimana al terminal container», aggiungono.

«Chiederemo all’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio, porto di Taranto, un urgente incontro per capire definitivamente i programmi commerciali del terminal che, in una fase di congestione e rivoluzione delle rotte nel Mediterraneo, non può restare in stand by nell’attesa di qualche nave Cma Cgm che non sa dove operare», annunciano i sindacati ,in riferimento al fatto che le navi aggiuntive di questa compagnia portate a Taranto erano inizialmente destinate al porto del Pireo. «Da Yilport e dal co-ceo Sartini - concludono - noi attendiamo la sottoscrizione di contratti commerciali per il traffico container che resta la destinazione d’uso premonente del terminal di Taranto e per il cui rilancio e sviluppo è stata rilasciata la concessione da parte dell’Autorità portuale».

Una decina di giorni fa, incontrando i sindacati e l’Autorithy, il coo-ceo di Yilport, che sta temporaneamente guidando anche la società concessionaria del terminal di Taranto, ha anche annunciato 29 assunzioni per accompagnare la crescita del traffico, e nello specifico ha detto che per 10 lavoratori si procederà alla trasformazione del contratto di lavoro da part time a full time mentre 19 verranno assunti part time e a tempo determinato. Yilport, che controlla in parte Cma Cgm, ha riattivato operativamente il terminal di Taranto a luglio 2020 dopo una stasi di cinque anni a seguito dell’uscita del precedente concessionario che faceva capo alla compagnia Evergreen.