Bunicci (Fedepiloti): "Servono spazi adeguati per una crescita sicura"

Il neo vicepresidente della corporazione dei piloti interviene sul rapporto tra gigantismo navale e gli spazi nei porti: "Quanto ancora potremo aumentare le dimensioni delle navi?"

Ravenna - Sicurezza, navigabilità e responsabilità. Sono questi i punti fondamentali di cui si è discusso nell’evento “Masterplanning”, incontro promosso da Fedepiloti e dalla Corporazione piloti del porto di Ravenna che si è svolto mercoledì 11 maggio 2022 presso la Sala Convegni della Autorità di Sistema Portuale A.C.S. a Ravenna.

Particolarmente apprezzato è stato l’intervento di Roberto Bunicci, fresco di nomina alla vice Presidenza nazionale di Fedepiloti e capo pilota del porto di Ravenna, che ha trattato il tema principale dell’evento ovvero “Spazi adeguati per una crescita sicura”. Nella sua esposizione il capo pilota si è soffermato sulle due accezioni del termine sicurezza: certezza di crescere in seguito ai miglioramenti apportati e la sicurezza di tutte le fasi di navigazione in spazi portuali ristretti. Un nodo cruciale ancor più oggi che il tema del gigantismo navale è di massima attualità. Fatte alcune premesse storiche sull’imponente sviluppo industriale e portuale di tutta l’area e della parte retrostante il canale Candiano, si è riflettuto sul valore del porto come rifugio per le navi ed i suoi equipaggi: “esso dovrebbe essere sempre accessibile ed essere utile come lo sono i tanti porti che si sviluppano lungo le nostre coste, per lo più di modeste o anche modestissime dimensioni, ma che comunque hanno reso un capillare ed eccellente servizio di vicinanza, fra il punto di consegna da mare e la ripartenza con altra modalità per i territori limitrofi retrostanti”.

Bunicci ha poi continuato focalizzandosi sulle moderne dimensioni delle navi e sul rinnovamento delle flotte: “oggi sono messi fuori gioco dalle nuove dimensioni navi e conseguenti modelli di economicità di scala. Ma quanto ancora potremo ampliare le dimensioni delle navi? Rinnovare le flotte è enormemente più rapido ed economico che ampliare i porti, tanto che si dibatte continuamente sul tema. Dallo spostamento della diga foranea a Genova, agli approfondimenti di Gioia Tauro per accogliere le mega container, Civitavecchia che si amplia per accogliere le navi da crociera più grandi al mondo, approdiamo a Ravenna che si accinge anch’essa, ad un importante passaggio di trasformazione infrastrutturale fra il porto canale entro dighe, il rinnovato Ravenna Civita Cruise Port ed una potenziale ed importante offerta anche per quello offshore”. Inevitabile non parlare poi dell’incidente accorso alla nave Ever Given nel Canale di Suez, un esempio che più di tutti spiega il problema odierno tra il gigantismo navale e la mancanza di rinnovamento infrastrutturale: “il canale di Suez, secondo asset nazionale dell’Egitto dopo i ricavi dalle vendite del petrolio e gas, è stato oggetto di vari e ripetuti miglioramenti. Anch’esso però, in occasione del transito della Ever Given con condizioni meteo difficili, ha mostrato i suoi limiti, tanto da rendere quasi inevitabile il disastroso incaglio della nave che ha generato preoccupazioni e profonde riflessioni sul valore della cosiddetta catena logistica nei flussi estremo Oriente-Europa Med e Nord”. “Si è parlato del vento forte che ha agito sulla nave (windage)” ha continuato Bunicci “dato che ha generato una deriva con angolo “sweep" per cui la sua “nuova” larghezza dinamica è aumentata da 60 a 100 mt totali, con ovvi riflessi su effetti idrodinamici tipici durante la navigazione in canali ristretti, come è anche per quello di Ravenna”.