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I lavori in porto

Genova, è l’ora dei dragaggi. Fondali pronti per l’ammiraglia della Msc “Europa”

La nave da crociera Msc World Europa sarà la più grande mai arrivata in porto. Lavori anche a Savona per le unità della Costa. Parte dello smarino servirà a riempire i cassoni della nuova diga

Alberto Quarati
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
I dragaggi in porto a Genova 

Genova –  Fonti di settore spiegano che tra le coordinate su cui hanno dovuto lavorare i super-ingegneri che ai Chantiers de l’Atlantique hanno progettato e costruito la “Msc World Europa”, c’era anche il porto di Genova.

E che quindi la nave sia pensata per sfruttare al massimo le dimensioni dello scalo ligure, principale punto di partenza e arrivo della flotta crocieristica della famiglia Aponte nel Mar Mediterraneo.

Risultato: con oltre 6.700 passeggeri e 2.100 persone di equipaggio, dalla prossima primavera la “World Europa” sarà la più grande nave da crociera mai arrivata sotto la Lanterna, la prima con una stazza lorda superiore alle 200 mila tonnellate (205 mila, per la precisione), lunga 333,3 metri contro i 340 della banchina di Ponte dei Mille, giusta giusta per girare su se stessa all’ingresso del porto, nell’area di manovra che oggi è di 400 metri: finché non arriverà la nuova Diga foranea, che ne raddoppierà le dimensioni, per il comandante sarà come parcheggiare un Tir in centro.

A rendere possibile l’accosto, è il piano dragaggi dell’Autorità di sistema portuale, in pieno svolgimento, che prevede complessivamente la rimozione di 600 mila metri cubi di materiale, «una quantità tale, «da riempire 60 campi da calcio fino all’altezza di un metro» precisa Giuseppe Canepa, direttore tecnico dell’Authority, che coordina i lavori con Susanna Pelizza, dirigente del settore Opere marittime, civili e ferroviarie. «Specie il porto di Genova - aggiunge Canepa - tende a riempirsi di sedimenti, per via dei torrenti e dei rivi che scaricano all’interno della sua area»: per questo ciclicamente va svuotato.

Nel bacino storico i fondali verranno portati rispettivamente a -11 metri di profondità presso Ponte dei Mille, e a -10 metri nelle altre banchine: al Mille i lavori devono essere già a buon punto se è vero che inizialmente era prevista una sosta tecnica della “World Europa”, 9,5 metri di pescaggio e fresca di cantiere, il 25 o il 29 ottobre appena trascorsi, tappa di prova poi saltata per il combinato disposto di alcuni ritardi ai Chantiers sulla tabella di marcia e dall’incombere dei mondiali in Qatar, dove adesso la mega-nave sta operando da albergo galleggiante.

Ma i lavori interessano tutto il porto: nel bacino di Sampierdarena Levante, quindi sotto la Lanterna, si potrà arrivare a una quota di -17 metri; a Ponente, quindi verso Cornigliano e la foce del Polcevera, verrà raggiunto un pescaggio di oltre -14 metri. Con i dragaggi previsti per la realizzazione della Nuova Diga di Genova, il canale di accesso al porto avrà una profondità di -18 metri. E parte del materiale dragato, che dalle caratterizzazioni sarà risultato idoneo al riutilizzo, verrà usato per riempire e stabilizzare i 104 cassoni in cemento armato che costituiranno la Nuova Diga foranea di Genova.

E in questo progetto c’è anche Savona, dove l’intervento sarà focalizzato all’aerea antistante alla banchina Calata delle Vele dove, a circa 60 metri dal ciglio banchina, il pescaggio sarà riportato a 11 metri, lo stesso livello di cui già dispone la banchina del terminal.

I sedimenti raccolti saranno posizionati nella zona Alti Fondali: l’obiettivo è di portare la profondità dagli attuali otto o nove metri a circa dieci metri, adeguandola a quella in prossimità del terminal, che raggiunge gli undici metri. In questo modo anche le navi più grandi, come la “Costa Toscana” e la “Costa Firenze”, potranno accedere e manovrare nella massima sicurezza e senza sollevare i fanghi depositati sul fondale marino.

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