caos nell’impero brasiliano

richiesta di bancarottaper i cantieri di batista

Genova - Cade un altro pezzo dell’impero di Eike Batista, il brasiliano passato dall’essere settimo uomo più ricco al mondo a protagonista di una lunga serie di fallimenti.

Venerdì 8 novembre la società di cantieristica navale Osx ha presentato in tribunale la domanda di bancarotta, una settimana dopo la decisione analoga presa per la sua compagnia petrolifera, la Ogx. Ogx era d’altronde uno dei primi clienti di Osx e la decisione era quindi attesa. Le azioni di Osx hanno perso il 96% del loro valore nell’ultimo anno, passando da 10 real a 50 centesimi.

La società aveva debuttato in Borsa nel 2010, ottenendo dalla quotazione 2,82 miliardi di real. A convincere gli investitori fu la promessa di 30 miliardi di ordini già incamerati dall’altra società di Batista, Ogx. La situazione, però, è deteriorata rapidamente. Non è chiaro, al momento, se la richiesta di bancarotta include o meno la Osx leasing unit, ovvero quella parte di azienda che controlla tre piattaforme petrolifere d’altura, uno degli asset di maggior valore rimasto dell’impero di Batista.