parla thamm

«Costa sta recuperandoil danno d’immagine»

Venezia - «L’incidente del Giglio ha inciso sul marchio Costa, stiamo lavorando per dimostrare che siamo affidabili e già stiamo recuperando sul danno di immagine». Così Michael Thamm, ad di Costa Crociere, è intervenuto oggi a Marghera (Venezia) dove nello stabilimento Fincantieri c’è stato il varo tecnico della nuova ammiraglia del gruppo, la Diadema. Per Thamm dati precisi sulle prenotazioni di crociere per il 2014 ancora non ce ne sono ma sarebbe evidente che «secondo quanto ci dicono gli operatori le cose vanno bene».

Il mercato che ha subito più ricadute per l’incidente della Costa Concordia è stato quello tedesco dove però, secondo Thamm , si sta investendo per recuperare. «Ci stiamo muovendo - dice il manager - con buon impegno e a tutta forza». Sullo smaltimento della Concordia «non ci sono ancora decisioni» ha detto Thamm. Sicuramente la scelta cadrà nel mercato Ocse con una gara secondo i dettami di legge specie in smaltimento di rifiuti. Per seguire il tutto - ha detto Thamm - «Costa è in costante contatto con il governo».

La futura ammiraglia di Costa Crociere ha toccato l’acqua per la prima volta a Marghera nello stabilimento Fincantieri. La consegna della nave è prevista per il 30 ottobre 2014, una volta terminati gli allestimenti interni. La costruzione e l’allestimento impiegheranno 3.500 lavoratori e 400 imprese dell’indotto per un investimento di 550 milioni. Diadema è la decima nave Costa costruita da Fincantieri in Italia dal 2000 a oggi, per un investimento complessivo di quasi 5 miliardi. Costa Diadema (132.500 tonnellate di stazza e 1.862 cabine) è lunga 306 metri e larga 37 e sarà in grado di ospitare 4.947 passeggeri e 1.253 persone di equipaggio. La sua realizzazione ha dato lavoro a 1.000 addetti diretti del cantiere e altri 2.500 dell’indotto.

«Costa Diadema sarà la nostra nuova ammiraglia e rappresenta un impegno concreto per il successo e la crescita della nostra compagnia», ha detto Thamm.

«Temporaneamente, navi come la Diadema non potranno venire a Venezia, ma spero che molto presto con la realizzazione del nuovo canale per bypassare San Marco anche lei possa arrivare alla Marittima», ha spiegato Paolo Costa, presidente dell’Autorità portuale di Venezia, a proposito dello stop per decreto alle grandi navi a Venezia durante il varo della nuova ammiraglia.

«Le navi si muovono e quindi si possono spostare. - ha replicato Thamm - Non ho letto il decreto appena sarà reso disponibile prenderemo delle decisioni ma sono tranquillo. Noi sentiamo di far parte di Venezia amiamo questa città e penso che sarà possibile trovare una soluzione condivisa. Abbiamo navi più piccole - ha aggiunto - come Deliziosa e Fascinosa e potrebbero essere usate loro su Venezia, siamo molto flessibili».