per la norvegia

Fincantieri, ordineda 175 milioni

Trieste - Alla presenza del Ministro norvegese della Pesca e degli Affari Costieri Elisabeth Aspaker, Fincantieri, tra i primi gruppi cantieristici al mondo, e l’Institute of Marine Research (IMR), l’ente di ricerca oceanografico e ittico del governo norvegese, hanno firmato oggi a Oslo un contratto per la costruzione di una nave rompighiaccio oceanografica destinata a operare nelle acque polari. L’Institute of Marine Research (IMR), che ha sede a Bergen e conta 700 dipendenti, possiede direttamente o opera per conto di altri istituti norvegesi, diverse navi da ricerca con le quali effettua missioni su scala globale anche in collaborazione con i principali enti oceanografici mondiali.

La nave sarà tra le più avanzate rompighiaccio al mondo, e costituirà un presidio ad elevato contenuto tecnologico per lo studio dell’ambiente marino. Sarà costruita seguendo criteri che minimizzano l’impatto ambientale e riducono il rumore irradiato sott’acqua in modo da consentire studi su pesci e mammiferi marini e potrà svolgere le proprie attività di ricerca oceanografica e idrografica in qualsiasi teatro operativo. La nave effettuerà missioni su scala globale e sarà impiegata per studiare le modalità e le conseguenze del cambiamento climatico nell’ambiente artico. Elisabeth Aspaker, ministro della Pesca e degli Affari Costieri del Governo norvegese, ha dichiarato: “L’acquisizione di questa nuova nave da ricerca contribuirà alla conoscenza degli ecosistemi sia nelle regioni artiche che antartiche. Si tratta di uno strumento di notevole importanza non solo per il nostro Paese ma per tutta la comunità scientifica internazionale”.

Tore Nepstad, Managing Director dell’Institute of Marine Research, ha aggiunto: “Questo è un passo importante per tutti gli enti norvegesi che si occupano di ricerca nell’emisfero settentrionale e meridionale. Dobbiamo ancora affrontare molte sfide nella nostra battaglia per comprendere la natura. Gli effetti del cambiamento climatico sono una delle aree di ricerca in cui abbiamo bisogno di un’unità tecnologicamente avanzata come la Kronprins Haakon”. Giuseppe Bono, Amministratore delegato di Fincantieri, ha commentato: “Siamo molto soddisfatti per questo prestigioso ordine, acquisito da un cliente di grande rilevanza e che richiede alti standard qualitativi e operativi”. Bono ha poi concluso: “Con questa nave faremo un ulteriore passo avanti nella frontiera tecnologica e dell’innovazione supportati anche dalla collaborazione sempre più stretta con i colleghi di VARD”.