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Grimaldi scommette sull'ammoniaca con 5 nuove navi

Ordinate alla cinese Cssc saranno consegnate fra 2025 e 2026

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Una car carrier di Grimaldi (foto d'archivio)

 

Genova - Il gruppo Grimaldi apre il 2023 con un ordine per cinque nuove navi car carrier e un'opzione per ulteriori due per un investimento complessivo di oltre 630 milioni di dollari. "Saranno tra le prime navi equipaggiate con una nuova versione di motore elettronico caratterizzato da consumi specifici tra i più bassi della categoria - sottolinea una nota del gruppo partenopeo -. Dotate di sistemi di abbattimento delle emissioni, le nuove unità saranno conformi ai più stringenti limiti stabiliti a livello internazionale per le emissioni di CO2, NOx e Sox".

Le navi avranno la notazione di classe Ammonia ready del Rina, cioè potranno essere convertite in una fase successiva all'utilizzo dell'ammoniaca come combustibile alternativo a zero emissioni di carbonio, oltre ad essere predisposte per il cold ironing, cioè per rifornirsi di energia elettrica da terra durante l'ormeggio. A costruire le navi saranno i cantieri Shanghai Waigaoqiao Shipbuilding Company limited (Sws) e China Shipbuilding Trading Company limited (Cstc), due società parte di China State Shipbuilding Corporation Limited (Cssc).

Lunghe 200 metri, larghe 38, con una capacità di carico di 9.000 Ceu (Car equivalent unit), le nuove costruzioni sono state progettate per il trasporto di veicoli elettrici oltre che per quelli alimentati da combustibili fossili, nonché di altre tipologie di merci rotabili pesanti fino a 250 tonnellate. La consegna è prevista tra il 2025 ed il 2026 e saranno impiegate per potenziare i servizi del gruppo Grimaldi tra l'Europa, il Nord Africa, il Vicino e l'Estremo Oriente.

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