Parco reefer al Vte

Così Genova si candidaa capitale del freddo

Genova - Con l’inaugurazione del nuovo parco reefer dotato di 480 prese elettriche, il terminal Vte diventa il maggiore nel Tirreno settentrionale per capacità di ospitare contenitori refrigerati. L’investimento da parte di Psa, il gruppo di Singapore che controlla il terminal, è stato di 2,8 milioni di euro.

Complessivamente grazie a questa espansione, il terminal è adesso in grado di accogliere contemporaneamente circa 1.500 container reefer su 6.800 metri quadrati. Le nuove postazioni sono dotate di piattaforme metalliche alte cinque piani per accogliere cinque “tiri” di container.

Sulle piattaforme in parallelo alle prese di corrente è presente un sistema di alimentazione elettrica alternativo che entra in funzione nel caso che si guasti quello principale, in modo da garantire il più possibile la continuità della catena del freddo.

Inoltre i container più moderni, che sono dotati di modem per interfacciarsi con la rete informatica del terminal, possono essere monitorati da remoto: invece di scendere sul piazzale, i lavoratori del Vte possono regolare la temperatura dalla centrale di comando, modificandola a seconda delle esigenze e valutando se ci sono anomalie.

«Questa seconda fase di ampliamento - ha spiegato Gilberto Danesi, amministratore delegato di Vte - è stata decisa lo scorso anno e realizzata a tempo di record da Vte e Ceisis» l’azienda che ha realizzato il parco. Danesi ha anche accennato a nuovi futuri investimenti nel parco ferroviario e in nuove gru, quando dovesse arrivare il via libera di Enac e Enav sul cono aereo.

Il settore refrigerato è uno dei pochi in espansione nel traffico containerizzato. Sempre più tipi di merce infatti si stanno spostando dalle tradizionali navi refrigerate, la cui flotta è in declino, ai contenitori. Ci sono reefer che trasportano vino e persino pneumatici. «Il settore frigo - ha confermato Giuseppe Godano, amministratore delegato in Italia di Hamburg Sud, compagnia tedesca cliente di Vte - è uno dei pochi in crescita.

C’è una tendenza non tanto a utilizzare navi più grandi, ma a ospitare una maggiore proporzione di container refrigerati rispetto a quelli normali. Ad esempio Hamburg Sud sta costruendo navi dove la capacità per i reefer è il 25% del totale». Hamburg Sud è una delle tre maggiori compagnie specializzate in questo tipo di trasporti.

Recentemente ha fatto un ordine per settemila nuovi contenitori di questo tipo da aggiungere alla propria flotta. Continua Danesi: «Non si trasportano soltanto merci refrigerate, ma anche quelle che hanno bisogno di una temperatura costante e controllata. Questo permette di eliminare la fase di magazzino ad esempio nel trasporto di banane. L’elaborazione è arrivata al punto che si segue il processo di maturazione dalla piantagione alla consegna a destino, modificando nel corso del trasporto il livello della temperatura».

Alla cerimonia di inaugurazione di ieri hanno partecipato anche il presidente dell’Autorità portuale, Luigi Merlo, che ha sottolineato come il nuovo parco «rappresenta un importante tassello nel mosaico della multifunzionalità, che è la grande risorsa del nostro porto», e il cappellano dei lavoratori dello scalo ligure, monsignor Luigi Molinari, che ha benedetto gli investimenti che portano lavoro.