oRDINI PER 17 MILIARDI

gLI ARMATORI GIAPPONESIPUNTANO FORTE SUL GAS

Tokyo - I maggiori armatori del Giappone hanno in programma di ordinare circa 90 nuove navi per il trasporto di gas naturale liquefatto (Gnl), per un valore complessivo di circa 1,8 trilioni di yen (17,61 miliardi dollari) entro il 2020, mentre si preparano per il trasporto di crescenti volumi di combustibile super-raffreddato dal Nord America e dall’Australia.

I piani di espansione riflettono la crescente domanda energetica di Gnl nel Giappone “denuclearizzato”, ma anche negli altri grandi Paesi asiatici, come la Cina e la Corea del Sud.

Il volume degli scambi di Gnl a livello globale è destinato a crescere a 400 milioni di tonnellate nel 2020 dai 250 milioni del 2012, secondo i dati del settore. Nel dettaglio, Mol - la seconda più grande compagnia di navigazione del Giappone - prevede di aumentare il numero delle sue navi metaniere a 110 entro il 2020 dalle attuali circa 70.

Nyk, l’armatore numero uno del Sol Levante, prevede di aumentare la sua forza gasiera a 100 unità entro il 2020 dalle attuali 70, mentre la terza più grande azienda marittima giapponese, “K” Line, mira a ordinare circa 20 nuove metaniere prima della fine del decennio.