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Confitarma

Dl Rilancio e autoproduzione, la delusione degli armatori

Roma - Profonda delusione di Confitarma per l'inserimento nel disegno di legge di conversione del decreto Rilancio, approvato il 9 luglio dalla Camera dei deputati, della norma che renderà impossibile agli armatori svolgere le operazioni portuali in autoproduzione: «Abbiamo fatto presente che la modifica dell'articolo 16 della legge n. 84 del 1994 rappresenta un passo indietro di 30 anni per la portualità italiana».

Moretto (Confetra)

"Dl Rilancio, va tamponata l'emorragia"

Roma - «Bene i decreti legge Cura Italia e Rilancio, il governo ha riconosciuto la centralità del settore della logistica e ha provato a tamponare l'emorragia di lavoro e fatturati». Lo riconosce la vicepresidente di Confetra, Silvia Moretto, in un'audizione alla commissione Trasporti della Camera. «Ora occorre provare a correggere ciò che c'è da correggere in fase di conversione parlamentare»

Per il dl Rilancio

Assoporti, allarme fondi: «Mancano 70 milioni»

Roma - Per «mettere in condizione le Autorità portuali di adempiere agli interventi che correttamente il decreto Rilancio prevede per il settore, c'è una necessità di integrare le entrate mancanti», per circa 70 milioni di euro. È il messaggio del presidente di Assoporti, Daniele Rossi, in un'audizione ieri alla commissione Trasporti della Camera

Confetra

Nicolini: "Servono più fondi per la portualità"

Roma - “Il Decreto Rilancio contiene certamente provvedimenti che riconoscono alle imprese della logistica e del trasporto merci di aver garantito la consegna dei generi di prima necessità nel pieno delle chiusure forzate. E’ vero anche che su alcune questioni aperte dall’inizio dell’emergenza coronavirus, ci saremmo aspettati di più". A sostenerlo è il presidente di Confetra Guido Nicolini, commentando il contenuto del decreto Rilancio

Settore in difficoltà

Gli armatori: «Dimenticati dal decreto. Merci, passeggeri e crociere al disastro»

Genova - Due mesi di stop quasi completo, con le entrate praticamente azzerate e i costi elevati che vanno comunque sostenuti: dai marittimi a bordo, ai servizi minimi per mantenere le navi. Gli armatori italiani stanno lottando in alcuni casi persino per la sopravvivenza, ma l’ultima battaglia da combattere è politica

Giudizio negativo anche sulla proroga a Tirrenia

"Dl Rilancio, armatori inascoltati"

Roma - "Leggendo le bozze del decreto Rilancio circolate in questi giorni, devo dire non c'è quasi niente del pachetto di proposte che avevamo presentato al governo nelle scorse settimane". Mario Mattioli, presidente di Confitarma, non nasconde il suo disappunto