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Autoproduzione e contratti

Navi e porti, sciopero di 24 ore

Roma - “Sciopero di 24 ore il prossimo 24 luglio dei lavoratori dei porti, dei lavoratori marittimi e dei servizi di rimorchio portuale”. A proclamare unitariamente la protesta sono i sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti spiegando che “nel settore portuale e marittimo, in una fase così delicata per il Paese, si sta verificando uno scontro importante tra interessi divergenti tra le parti che rischia di scaricarsi sulla sicurezza e sui redditi”

Il lavoro nei porti

Dl Rilancio, guerra sull'autoproduzione

Genova - Non ci sono solo le fragilità della legge portuale in questi giorni ad agitare le acque tra le banchine italiane. In una lettera congiunta Assarmatori, Confitarma e Federagenti esprimono "estrema preoccupazione"

Dopo la circolare del 27 maggio

Servizi di rimorchio, sindacati contro la riorganizzazione del ministero

Genova - Non è piaciuta ai sindacati la circolare del ministero dei Trasporti, inviata ad Autorità marittime e portuali, che oltre a ricordare l'estensione automatica - così come previsto del decreto Rilancio - delle concessioni ai servizi di rimorchio portuale per un anno, sollecita "una riorganizzazione del servizio di rimorchio a fronte della minore domanda dello stesso, che si sta registrando ij questa fase di emergenza"

La proposta

«Tir in porto a Genova pure di notte, turni su 24 ore per evitare la paralisi»

Genova - Il mondo dell’autotrasporto, che sta vivendo da settimane una situazione di forte crisi per un calo del lavoro e una mancanza di liquidità delle imprese, è pronto a sostenere una più ampia riapertura delle attività produttive ma chiede un cambiamento radicale rispetto al passato

La denuncia della Fit Cisl

La creatura di Toninelli impedisce l'entrata in servizio di 15 treni

Firenze - Una quindicina di nuovi treni Rock per il trasporto regionale, pagati nove milioni l'uno, consegnati a Trenitalia e da questa girati alle Regioni, non possono circolare perché l'Ansfisa «non è riuscita ancora, per ragioni organizzative e di personale, ad effettuare il collaudo»