Logistica e ambiente protagonisti alla Shipping Week napoletana

Assogasliquidi/Federchimica che durante la sessione GNL Infrastructures & Logistics ha ribadito l’importanza delle istituzioni nell’accompagnare e sostenere questi sforzi.

Napoli - La logistica si è confermata motore per la ripresa del Paese durante il lockdown. Questo il punto condiviso da tutti gli stakeholder protagonisti della sessione "Pandemic Shipping: impatti, resilienza e ripartenza" che ha aperto oggi la Naples Shipping Week. Pietro Spirito, presidente dell’AdSP del Mar Tirreno Centrale, nel fare un quadro della situazione del Porto di Napoli ha sottolineato che per il settore commerciale la diminuzione è stata solo del 10%. Nel settore container le filiere sono quelle di continuità agroalimentare e farmaceutico, quindi non c'è stata grande sofferenza. Alberto Rossi, direttore generale di Assarmatori ha giudicato in modo positivo il modo in cui il governo ha affrontato l'emergenza logistica, con protocolli adeguati già da marzo: il sistema ha funzionato. Alessandro Ferrari, Direttore di Assiterminal ha aggiunto che, per fare veramente sistema, occorrono meno regole e più condivisione tra le varie autorità portuali per essere realmente competitivi nel mercato europeo. Tutte le categorie hanno richiesto al Governo di mantenere le misure straordinarie per tutto il 2021 con l’auspicio che diventino in futuro strutturali.
Dello stesso avviso Assogasliquidi/Federchimica che durante la sessione GNL Infrastructures & Logistics ha ribadito l’importanza delle istituzioni nell’accompagnare e sostenere questi sforzi. Va nella giusta direzione ad esempio la conferma degli incentivi, nel trasporto pesante, per l’acquisto di mezzi alimentati a GNL nel biennio 2020-21 con il decreto ministeriale recentemente pubblicato.

“Nonostante l’emergenza Covid, le imprese italiane confermano gli investimenti – spiega Andrea Arzà, presidente di Assogasliquidi/Federchimica – credendo fermamente nelle potenzialità del GNL, soluzione pronta e disponibile nel trasporto stradale, pesante e marittimo, per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e riduzione di emissioni inquinanti. Le istituzioni devono accompagnare e sostenere questi sforzi. Va nella giusta direzione ad esempio la conferma degli incentivi, nel trasporto pesante, per l’acquisto di mezzi alimentati a GNL nel biennio 2020-21 con il decreto ministeriale recentemente pubblicato. Ma si può e si deve fare molto di più - osserva Arzà: in primis, favorire la realizzazione delle infrastrutture di approvvigionamento e stoccaggio sul territorio nazionale per la crescita omogenea della distribuzione del prodotto, con misure di defiscalizzazione sugli investimenti nei servizi di small scale LNG, nonché sulla costruzione delle bettoline per rifornimento e bunkeraggio di GNL. E poi incentivare la cantieristica navale e definire tariffe portuali agevolate per le navi alimentate a GNL. Necessario infine garantire lo sviluppo del bioGNL estendendo le agevolazioni anche sui volumi di bioGNL destinati alla navigazione internazionale, oltre che nelle acque interne, e sulle utenze non collegate alla rete distributiva rivolte agli usi industriali off-grid”.

"Il Covid ha avuto un duro impatto sui trasporti e il comparto deve essere sostenuto dal governo, lo abbiamo già fatto e cercheremo di farlo ulteriormente. Verrà chiesta la proroga dello stato di emergenza - ha dichiarato il ministro dell’Università Manfredi a margine dell’appuntamento La ricerca va in porto: arte, scienza ed economia del mare per la città e il territorio promosso da IRSS- CNR, The International Propeller Clubs e Comune di Napoli. “Dobbiamo gestire ancora una situazione molto complessa e gli strumenti sono indispensabili per poter prendere i provvedimenti che tutelino la salute dei cittadini”. “L’IRSS CNR è impegnato sul tema del Covid per analizzare l’impatto che ha avuto sulla società e sulle infrastrutture – sottolinea Massimo Clemente, direttore dell’Istituto. In un quadro più ampio di ricerca sul porto di Napoli, come volano di sviluppo del territorio, abbiamo individuato Arte e Scienza come elementi fondamentali di sviluppo e riqualificazione. La pandemia ci ha insegnato quanto sia importante investire in ricerca anche per i progetti di sviluppo del porto. Si è creata una sinergia molto forte con le università campane, l’Autorità portuale, la Città Metropolitana e la Regione Campania - ha rimarcato Clemente - che ci spingono a lavorare ancora di più per la realizzazione di un vero e proprio Polo di attrazione”.

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