MBDA fornirà il nuovo sistema antinave Teseo Mk2/E alla Marina Militare

Il programma per lo sviluppo del sistema di nuova generazione che si basa sulla nota famiglia Teseo, conosciuta in tutto il mondo come Otomat, accrescerà ulteriormente il know-how tecnologico e la forza lavoro del sito della Spezia

di Luca Peruzzi

Genova - MBDA Italia rafforza la sua presenza a livello nazionale ed internazionale con l’importante contratto per lo sviluppo del sistema missilistico antinave Teseo Mk2/E per la Marina Militare, annunciato oggi in concomitanza dell’audizione presso la Commissione Difesa della Camera dei Deputati, dell’ing. Lorenzo Mariani, amministratore delegato di MBDA Italia e direttore esecutivo per le vendite e lo sviluppo del business a livello del gruppo MBDA. Unico gruppo europeo della difesa in grado di progettare e produrre missili e sistemi missilistici, MBDA è controllata con uguali regole di corporate governance da Airbus (37,5%), BAE Systems (37,5%) e Leonardo (25%).

Il programma per lo sviluppo del sistema di nuova generazione che si basa sulla nota famiglia Teseo, conosciuta in tutto il mondo come Otomat, accrescerà ulteriormente il know-how tecnologico e la forza lavoro del sito della Spezia, che è conosciuto a livello internazionale nel settore della Difesa come ‘la casa dei sistemi missilistici antinave’, dove si realizza tutto il ciclo di vita del missile: dalla definizione del concetto allo sviluppo, dall’implementazione all’integrazione ed alla produzione del sistema antinave. Così è stato e lo sarà per la famiglia di missili Otomat/Teseo di cui la versione Mk2/E recentemente contrattualizzata ne rappresenta la nuova generazione. Lo stesso si può dire della famiglia dei missili antinave Marte, nel cui ambito in aggiunta all’attuale modello Mk2, è in corso di sviluppo la versione di nuova generazione e con portata significativamente maggiorata Marte ER (Extended Range).

A questi s’aggiunge anche l’attività in supporto ai programmi terrestri ed aeronautici, come il sistema missilistico per la difesa aerea SAMP/T con la famiglia di missili superficie-aria Aster insieme alla Francia, ed in futuro i sistemi per la difesa aerea che utilizzeranno il missile superficie-aria CAMM ER, frutto della collaborazione con la Gran Bretagna. Recentemente, MBDA ha annunciato di aver ricevuto un contratto per il sistema missilistico navale superficie-aria Albatros NG basato sul sistema CAMM ER, ampliando ulteriormente il parco clienti per il nuovo sistema in fase di sviluppo. “Il Teseo Mk2/E è stato definito e progettato grazie ad un'intensa collaborazione tra Marina Militare italiana e MBDA. Questo nuovo missile antinave segnerà un cambiamento radicale nella famiglia Otomat/Teseo e starà al passo con le minacce, che sono in continua evoluzione. Presenterà inoltre funzioni avanzate a supporto delle operazioni della Marina Militare, aumentando significativamente la flessibilità e il valore operativo delle sue navi di superficie che ne saranno dotate”, ha affermato l’a.d. di MBDA Italia in occasione dell’annuncio del contratto. Il nuovo sistema missilistico sarà in grado di neutralizzare efficacemente bersagli sia navali che terrestri con una portata significativamente maggiorata rispetto alla famiglia Otomat/Teseo, e pieno controllo da parte della piattaforma lanciatrice durante l’intero volo, per incrementarne l’efficacia in caso di cambiamenti nello scenario operativo, come nel caso di spostamento o selezione di altro bersaglio ma anche per evitare eventuali danni collaterali. Il sistema, secondo quanto dichiarato da MBDA, integrerà un innovativo sistema per la pianificazione della missione ed un nuovo seeker radar, con opzioni per funzionalità e capacità aggiuntive nel prossimo futuro.

Il Teseo Mk2/E equipaggerà i cacciatorpediniere di nuova generazione destinati ad essere progettati e costruiti nell’ambito del programma DDX di prossimo avvio e potrebbe sostituire la precedente versione Mk2/A a bordo delle fregate tipo FREMM e Orizzonte. I nuovi Pattugliatori Polivalenti d'Altura (PPA), attualmente in produzione, sono già invece predisposti per una eventuale futura installazione del nuovo missile. Nel mercato degli armamenti antinave, secondo MBDA, il missile Teseo Mk2/E rappresenterà un nuovo standard grazie alle sue altissime prestazioni e sarà pronto per essere adattato alle esigenze dei clienti internazionali. Le tecnologie che saranno sviluppate nell’ambito del programma, in particolare legate al sistema di guida radar - che nei piani di MBDA e della Marina Militare, fondi permettendo, porterà al lavoro congiunto di MBDA con Leonardo per realizzare un sistema con antenna a scansione elettronica attiva e sistema di elaborazione dei segnali di ultimissima generazione, - potranno essere messe a fattore comune per contribuire a programmi internazionali estremamente avanzati, come il programma FC/ASW per una nuova famiglia di sistemi missilistici antinave/strike terrestre che attualmente comprende soltanto Francia e Gran Bretagna. “Questo contratto aiuterà anche a sostenere competenze di alto livello in un dominio di eccellenza dell'industria italiana della difesa e contribuirà a garantire la sostenibilità della nostra azienda e dei suoi fornitori, nonché i suoi livelli occupazionali in Italia negli anni a venire” ha aggiunto l’a.d. di MBDA Italia. Secondo quanto presentato in occasione dell’odierna audizione davanti alla Commissione Difesa della Camera dei deputati, presso il sito di La Spezia, nel corso del 2021 sono previste assunzioni che porteranno ad un incremento dei livelli occupazionali del 26% rispetto alla forza lavoro del 2019". 

Il programma per il nuovo missile Teseo Mk2/E contribuirà al supporto a tale trend, così come vi saranno incrementi anche sugli altri siti. MBDA Italia ha oltre 1.500 dipendenti, di cui oltre il 50% nel sito principale di Roma. “Nel corso del 2020 abbiamo registrato 167 nuove entrate, e prevediamo di mantenere il trend anche quest'anno portando il totale a circa 1.650. Questo grazie al solido portafoglio ordini e agli ottimi contratti di export conclusi soprattutto in Medio Oriente, sempre assistiti dal rapporto G2G (Government-to-Goverment) nei paesi che utilizzano i nostri sistemi", ha spiegato l’ing. Mariani.

MBDA ha un asse molto forte con Leonardo - azionista italiano di riferimento - con cui secondo quanto dichiarato dallo stesso a.d. di MBDA Italia, viene attuata una condivisione tecnologica su tutti i fronti: “Abbiamo così una situazione di "win-win" sul mercato italiano ed estero, e il contratto firmato in Qatar ne rappresenta un significativo esempio”. Sui sistemi navali e terrestri, “abbiamo poi una collaborazione storica con Francia e Regno Unito: in questi mesi è in atto la finalizzazione di diverse tranche contrattuali che porteranno un rinnovamento abbastanza completo di questa famiglia di prodotti, dove impieghiamo circa 450 addetti che potrebbero crescere dell'80% con una pianificazione adeguata", ha spiegato l’ing. Mariani, ribadendo l'importanza dell'intera filiera della subfornitura con "un parco di fornitori italiani ben distribuiti, che rappresentano eccellenze tecnologiche di nicchia e marciano con noi". A tal riguardo l’a.d. di MBDA Italia ha sottolineato la necessità di sostenere l'intera filiera - che conta circa cinquemila addetti - con investimenti virtuosi a beneficio della tecnologia e dell'export, il cui tetto annuale si potrebbe attestare intorno ai 500 milioni.

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