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Porto di Genova, boom di incidenti. I sindacati: "Subito un punto di primo soccorso in porto"

Un piccolo pronto soccorso in banchina, all’interno del bacino portuale di Sampierdarena, in grado di fornire assistenza medica ai lavoratori in caso di infortuni che sempre più spesso si verificano sui moli. La richiesta è stata avanzata ieri all’Autorità di sistema portuale dai sindacati

Matteo Dell'Antico
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Genova - Un piccolo pronto soccorso in banchina, all’interno del bacino portuale di Sampierdarena, in grado di fornire assistenza medica ai lavoratori in caso di infortuni che sempre più spesso si verificano sui moli. La richiesta, avanzata ieri durante un vertice che si è tenuto a Palazzo San Giorgio, è stata avanzata ieri all’Autorità di sistema portuale da parte dei sindacati confederali dopo che nel giro degli ultimi sette giorni si sono verificati in porto due gravi incidenti che hanno riguardato due lavoratori che hanno rischiato di perdere la vita: "Serve creare subito, in porto, una struttura simile ad un mini-pronto soccorso per le prime cure in caso di incidente. Lo abbiamo chiesto e lo ribadiremo con forza - spiega Francesco Bottiglieri, segretario regionale Fit-Cisl Liguria con delega alla portualità -. Il 14 settembre - aggiunge - è già stata fissata la riunione con il comitato di Igiene e sicurezza del lavoro in porto con Azienda sanitaria locale, Regione Liguria e altri soggetti per incominciare a lavorare sulle varie ipotesi".

Qualche giorno prima di Ferragosto, al terminal San Giorgio, un portuale è stato investito da un muletto sulla nave "Eurocargo Savona": dopo essere stato trasportato in codice rosso al pronto soccorso, è stato dichiarato fuori pericolo dai medici solo dopo alcune ore. L’incidente ha fatto scattare uno sciopero da parte dei portuali genovesi per il comparto traghetti.

E proprio alla vigilia di Ferragosto si è verificato un nuovo incidente sui moli: un operaio è rimasto ferito a una gamba dopo che un carrello di carico e scarico gli ha schiacciato la gamba. È successo nell'area del Ponte Nino Ronco a Sampierdarena. Sul posto sono intervenuti il personale del 118, con l'automedica che hanno soccorso l’uomo e lo hanno trasferito all’ospedale San Martino in codice rosso: "Al momento non c’è alcuna assistenza per chi lavora in porto. Riteniamo essenziale che venga realizzato un punto di primo soccorso all’interno del bacino portuale. Serve maggiore sicurezza e un immediato intervento in caso di incidenti" dichiara Enrico Poggi, segretario generale della Filt-Cgil di Genova. "Il porto è una città nella città - aggiunge Duilio Falvo, segretario Uiltrasporti per il porto di Genova - e quindi è necessario che venga creato un pronto soccorso vicino ai moli. Molto spesso accade che le ambulanze, in caso di incidenti, impieghino troppo tempo per raggiungere il lavoratore ferito. Devono entrare in porto, spesso non conoscono la viabilità interna alla scalo e si perdono. Tutto questo non va bene è importante che ci sia una assistenza immediata e veloce". —

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