Haven, la Capitaneria: «Regole più severe»

Genova - «È necessario capire se sia possibile garantire una maggiore sicurezza imponendo norme più restrittive sulle immersioni ad alta profondità sulla Haven. Per questo abbiamo già avviato uno studio analitico». Così la Capitaneria dopo l’ultima tragedia intorno al relitto, dove sabato sono morte due persone

di P. Cal.

Genova - «È necessario capire se sia possibile garantire una maggiore sicurezza imponendo norme più restrittive sulle immersioni ad alta profondità sulla Haven. Per questo abbiamo già avviato uno studio analitico su tutti gli incidenti accaduti nel corso degli anni: se non ci saranno i presupposti per rendere più sicure le attività subacquee sul relitto con una nuova disciplina allora potremo anche decidere di farle cessare del tutto».

Il capitano di vascello Daniele Isidoro Intelisano, capo del reparto operativo della Capitaneria di Porto, intende procedere nel più breve tempo possibile: «La duplice tragedia, che si somma ad altre avvenute in passato, impone una riflessione approfondita sull’impianto normativo in vigore. Contiamo di concludere lo studio preliminare sulle regole entro l’inizio della stagione estiva. Stiamo parlando di uno dei siti che richiama più sub in tutta Italia. Da Portofino ad Arenzano i numeri parlano chiaro: non esiste un altro posto nella Penisola che attiri così tante persone, anche da altre nazioni europee. Vogliamo emettere una nuova ordinanza in materia entro un mese per fare in modo che quello che è successo ieri e in passato non si ripeta più».

Ma non si può agire di impulso: «Occorre valutare obiettivamente la situazione e i singoli fattori che hanno determinato gli incidenti degli ultimi anni. Poi agiremo di conseguenza. Le leggi ce lo consentono: in mancanza di una disciplina a livello nazionale, che effettivamente manca, la Capitaneria può emettere un’ordinanza specifica. Esiste già un’ordinanza dedicata alla disciplina delle immersioni sulla Haven. Evidentemente non è sufficiente e ne serve un’altra».

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