“Eastern Star”, 77 cadaveri recuperati / GALLERY

Jianli - Il relitto della nave da crociera naufragata lunedì notte sul fiume Yangtze, in Cina, è stato raddrizzato per accelerare le operazioni di soccorso, mentre il bilancio delle vittime sale a 77, ma mancano all’appello ancora 360 persone, difficilmente ancora vive

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Jianli - Il relitto della nave da crociera naufragata lunedì notte sul fiume Yangtze, in Cina, è stato raddrizzato per accelerare le operazioni di soccorso, mentre il bilancio delle vittime sale a 77, ma mancano all’appello ancora 360 persone, difficilmente ancora vive. Le operazioni per raddrizzare la “Eastern Star” sono iniziate giovedì sera e sono ormai più orientate ad estrarre i corpi delle vittime che alla ricerca di sopravvissuti. Il “successo” dell’iniziativa è stato annunciato dalla tv di Stato Cctv, che ha precisato che si sta tentando di svuotare il relitto dall’acqua per permettere di estenderne la parte emersa.

Un portavoce del ministro dei Trasporti cinese Xu Chengguang ha detto che l’operazione coinvolgerà diversi sommozzatori che monteranno barre d’acciaio sotto la nave, che sarà poi sollevata da una gru. Vicino alla gru è stata montata una grande rete, e un’altra più a valle, per recuperare eventuali corpi. Al lavoro altre due piccole gru, mentre resta il divieto di avvicinamento all’area per tutte le imbarcazioni. Le autorità hanno riferito che 14 persone sarebbero sfuggite al disastro, alcune gettandosi in acqua durante il naufragio e nuotando poi fino alla riva.

Tre di loro sono invece state estratte dai sommozzatori dal relitto attraverso le prese d’aria dopo che i soccorritori avevano udito le loro grida provenire dall’interno dello scafo. Xu ha detto in una conferenza stampa che al momento non si odono più segni di vita e che le speranze di ritrovare altri superstiti sono ormai davvero «molto flebili». Una cerimonia in onore delle vittime si è svolta sul luogo dove è naufragata “Eastern Star”.

Le sirene delle navi hanno suonato per tre minuti in onore delle 431 vittime del peggiore disastro marittimo degli ultimi 70 anni in Cina. Xu ha presieduto la cerimonia che si è svolta sul ponte di una nave vicino al luogo del disastro, chiedendo semplicemente di «osservare il silenzio». Presenti alla cerimonia centinaia di membri delle forze armate e della polizia. Intanto, esperti hanno iniziato a lavorare sui campioni di dna forniti dai parenti delle vittime per identificare i morti.

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