Stretto di Gibilterra, troppi incidenti con orche: il governo limita la navigazione

La misura sarà valida almeno fino al 20 agosto. Il Ministero dei Trasporti ha spiegato che dallo scorso 27 marzo sono stati notificati 56 incidenti di barche con orche, situazioni in cui possono esserci danni sia per le imbarcazioni — come la perdita del timone — sia per gli animali

Madrid - La presenza di orche nella zona dello stretto di Gibilterra, sul lato atlantico, ha portato il governo spagnolo ha prendere provvedimenti per frenare l'alto numero di incidenti con barche a vela registrati negli ultimi mesi. In un comunicato, il Ministero dei Trasporti ha reso nota la proibizione per barche di questo tipo e lunghezza uguale o inferiore ai 15 metri di navigare in una zona a sud di Cadice: si tratta dell'area che si estende dal promontorio di Capo Trafalgar a Punta Paloma, se la distanza dalla costa è compresa tra le 2 e le 9 miglia. Sarà però fatta eccezione per le imbarcazioni che debbano attraversare la zona per rientrare in porto o, al contrario, per prendere il largo.

La misura sarà valida almeno fino al 20 agosto. Il Ministero dei Trasporti ha spiegato che dallo scorso 27 marzo sono stati notificati 56 incidenti di barche con orche, situazioni in cui possono esserci danni sia per le imbarcazioni — come la perdita del timone — sia per gli animali; in 25 occasioni è stato necessario l'intervento del servizio di soccorso marittimo per recuperare barche danneggiate da questi cetacei, la cui presenza nello Stretto è comune in certi periodo dell'anno. Lo scorso settembre, il governo spagnolo aveva annunciato misure simili a quelle adottate in questo caso per un'area di costa della Galizia (nord-ovest della Spagna) in cui era stata riscontrata la presenza di orche. Fino ad ora non sono stati notificati attacchi a esseri umani, spiega l'agenzia di stampa Europa Press.

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