Brindisi, studente schiacciato da un muletto in porto

Infortunio sul lavoro per uno studente-praticante in un cantiere navale di Brindisi. È accaduto all’interno dell’area di parcheggio dei cantieri navali Danese Yacht Service, durante lo svolgimento del corso di formazione Trasporto navale dell’istituto tecnico Logistica Puglia

Brindisi - Infortunio sul lavoro per uno studente-praticante in un cantiere navale di Brindisi. È accaduto all’interno dell’area di parcheggio dei cantieri navali Danese Yacht Service, durante lo svolgimento del corso di formazione Trasporto navale dell’istituto tecnico Logistica Puglia, con sede legale in Taranto e sede distaccata a Brindisi.

Stando a quanto riferito dal comando della polizia locale intervenuta sul posto, S.S., lo studente-praticante di 21 anni originario di San Michele Salentino, durante una manovra di guida di un muletto condotto da un altro praticante, 31enne, "veniva investito e gli arti inferiori rimasti incastrati sotto lo stesso". I Vigili del fuoco, presenti sul posto per altra attività, sono riusciti a liberare il ragazzo, insieme agli operai del cantiere navale. Il giovane è stato trasportato, non in gravi condizioni, dal personale del 118 all’ospedale Perrino di Brindisi, mentre gli agenti della Polizia Locale di Brindisi hanno provveduto ad allertare il responsabile dello Spesal della Asl di Brindisi. “Esprimo la mia vicinanza al ragazzo che si è infortunato in Puglia. Tutta la mia vicinanza anche alla scuola”: così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in audizione davanti alla commissione Lavoro del Senato, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui canali di ingresso nel mondo del lavoro e sulla formazione professionale dei giovani. “La necessità che gli enti strumentali ispettivi e di controllo facciano il punto in tempi brevi sulla dinamica di quest’ultimo incidente è strettamente correlata alla valenza nazionale di un percorso formativo che è regolato dalla legge 107/2015, e purtroppo finito al centro della cronaca nazionale per alcuni infortuni mortali che hanno causato la morte di giovani ragazzi - lo afferma Gianfranco Solazzo, segretario generale della Cisl Taranto-Brindisi -. La notizia è arrivata mentre eravamo ancora intenti a riflettere sull'incidente mortale sul lavoro verificatosi ieri al Quarto Sporgente del porto di Taranto e sul dolore immenso per la vita spezzata del 44enne Massimo De Vita”.

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