Emissioni, critiche all’Imo mentre si decide la strategia / IL CASO

Genova - L’industria marittima dice di non essere pronta per l’introduzione dei nuovi limiti nel 2020.

di ALBERTO GHIARA

Genova - L’Imo, organizzazione marittima internazionale delle Nazioni Unite, è di nuovo sotto attacco. Dopo la britannica Influence Map, che a febbraio aveva accusato l’organizzazione di essere troppo influenzata dalle lobby del settore marittimo, è arrivata un’altra bordata dalla tedesca Transparency International. L’accusa anche questa volta è che l’Imo, che dovrebbe essere super partes e regolare le attività marittime nell’interesse comune, sia in realtà al servizio degli operatori privati. Il rapporto è stato anticipato nei giorni scorsi, ma uscirà nella sua versione completa soltanto il prossimo maggio.
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