Ad Ancona apre il centro di ricerca sull'economia blu

Ancona - È stata inaugurata a Marina Dorica nel porto di Ancona la sede del Ber, Blue Economy Research, il polo tecnologico scientifico che si occuperà di ricerca e sviluppo di soluzioni fattive nel settore del disinquinamento a mare. Ancona e il suo porto si candidano oggi come punto di riferimento nel Mediterraneo per la innovazione nel settore della blue economy

Ancona - È stata inaugurata a Marina Dorica nel porto di Ancona la sede del Ber, Blue Economy Research, il polo tecnologico scientifico che si occuperà di ricerca e sviluppo di soluzioni fattive nel settore del disinquinamento a mare. Ancona e il suo porto si candidano oggi come punto di riferimento nel Mediterraneo per la innovazione nel settore della blue economy, con una struttura che al momento vede la collaborazione di soggetti pubblici come l'università Politecnica delle Marche e il Cnr- Irbim da un lato, e aziende private come Garbage Group e Cpn con decenni di esperienza nel settore. «Questa inaugurazione - spiega Paolo Baldoni, amministratore delegato del gruppo Garbage - è il risultato di un percorso iniziato a fine settembre del 2019 con la sigla di un protocollo di intesa fatto con l'Università politecnica delle Marche. A questa, nel mese di gennaio 2020, è seguita una nostra prima missione in Kuwait dove abbiamo partecipato al seminario "The italian water management capacity on ports and water depollution", il primo evento di questo genere realizzato nel Paese che si affaccia sul golfo arabico. A marzo 2020, nel mezzo delle chiusure forzate abbiamo siglato un secondo protocollo di intesa, questa volta con il Cnr-Irbim. A fine giugno abbiamo donato al dipartimento di Scienze della vita e dell'ambiente della Politecnica "Moby Litter", la balena in metallo simbolo iconografico che sottolinea l'azione di ricerca che l'Università delle Marche sta facendo per la tutela del mare. Quattro tappe fondamentali che ci hanno portato all'apertura di questa struttura. Non un punto di arrivo, ma di partenza perché proprio da qui si inizia un nuovo percorso che, in un prossimo futuro, porterà benefici fattivi alla salute del mare, ma anche all'economia blu e all'occupazione a essa legata. Un comparto il nostro, che ha previsioni di crescita a doppia cifra».

L'evento di inaugurazione ha visto la presenza e gli interventi di Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, Enrico Moretti, direttore marittimo delle Marche e comandante del porto di Ancona, Rodolfo Giampieri, presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare adriatico centrale, Francesco Regoli, direttore del dipartimento di Scienze della vita e dell'ambiente all'Università politecnica delle Marche, Gian Marco Luna, direttore del Cnr-Irbim, Carlo Baldocci, ambasciatore d'Italia in Kuwait, Leonardo Zuccaro, direttore di Marina Dorica e di monsignore Angelo Spina, arcivescovo di Ancona-Osimo.  «La blue economy è economia reale - aggiungre Giampieri - e con il Ber oggi si sta facendo questo. Il porto di Ancona e la città possono diventare un laboratorio esteso per le scoperte e le innovazioni nel settore del disinquinamento marino».

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