Nuova nave per la Stazione Zoologica Anton Dhorn

Napoli - Ha in cantiere la costruzione di una nave oceanografica all’avanguardia e decolla verso nuovi prestigiosi traguardi. Il tutto grazie ad un finanziamento di 15 milioni di euro ottenuto dal Mur (ministero dell'Università e della ricerca), di cui tre milioni destinati appunto alla nuovissima realizzazione. E non solo: a settembre inaugurerà, all’ex Casina del Boschetto sempre all’interno della Villa Comunale di Napoli, il nuovo museo Darwin Dohrn

di Bianca d'Antonio

Napoli - Ha in cantiere la costruzione di una nave oceanografica all’avanguardia e decolla verso nuovi prestigiosi traguardi. Il tutto grazie ad un finanziamento di 15 milioni di euro ottenuto dal Mur (ministero dell'Università e della ricerca), di cui tre milioni destinati appunto alla nuovissima realizzazione. E non solo, a settembre inaugurerà, all’ex Casina del Boschetto sempre all’interno della Villa Comunale di Napoli, il nuovo museo Darwin Dohrn che diventerà un centro culturale dedicato alla divulgazione della biodiversità marina.

Stiamo parlando della Stazione Zoologica di Napoli Anton Dhorn: un gioiello a livello nazionale e non solo, che ha ospitato ben 20 premi Nobel. A parlarci delle caratteristiche della innovativa unità e del cantiere che si è aggiudicato la commessa, è Marco Borra, direttore del Dipartimento Infrastrutture di ricerca per le risorse biologiche della Stazione Zoologica e responsabile scientifico del progetto: “Il progetto che abbiamo presentato del quale sono responsabile scientifico - spiega Borra - potenzierà le infrastrutture del nodo nazionale dell’European Marine Biological Resource Center di cui la Stazione Zoologica è soggetto di riferimento. Con il cospicuo finanziamento saranno acquisite strumentazioni e tecnologie di ultima generazione che consentiranno alla Stazione Zoologica, grazie anche a 240 scienziati di alto livello ed una elevata percentuale di ricercatori stranieri con una posizione permanente (provenienti da Olanda, Canada, Germania e Francia) di mantenere una posizione di leadership all'interno del panorama internazionale per la ricerca sul mare: 3,4 milioni di euro, sono finalizzati appunto alla costruzione di una nave oceanografica che sarà unica nel panorama nazionale. L’unità, lunga 35 metri, sarà costruita dai Cantieri Navali Cilentani - Cantieri Schiavone vincitori del bando di gara e sarà pronta per la fine del 2022. La nave, accessoriata con strumentazione a contenuto altamente tecnologico ed innovativo, sarà in grado di effettuare attività di ricerca negli ambienti marini costieri e del largo, operando con strumentazioni capaci di raggiungere profondità di 2000 metri e oltre e di lavorare 24 ore su 24. Gestirà inoltre una strumentazione estremamente sofisticata e delicata come veicoli robotici filoguidati e veicoli autonomi e potrà mettere a mare, tramite la sua attrezzatura di coperta, strumentazione molto pesante come un batiscafo. Sarà dotata dei necessari verricelli per la gestione di strumentazione oceanografica, per il traino di attrezzi da pesca a mezz’acqua e strascico, per trainare reti adibite alla raccolta del plancton e per effettuare campionamenti di sedimento dal fondale” .

Borra continua nella descrizione del nuovo gioiello per la ricerca oceanografica: “Per poter manovrare tutta questa attrezzatura in sicurezza, la nave potrà navigare non solo a bassissime velocità (un nodo) ma dovrà essere concepita per essere governata tramite un sistema di posizionamento dinamico. In una apposita struttura metallica denominata “gondola”, saranno installati strumenti per la mappatura dei fondali, per la misurazione delle correnti e strumenti per la georeferenziazione e tracciatura dei veicoli sottomarini. All’interno della nave troveranno spazio adeguato per il lavoro di ricerca: un laboratorio umido per almeno tre persone, uno asciutto per minimo tre persone, un laboratorio oceanografico e strumentazione robotica (per almeno tre persone); inoltre gli spazi interni saranno configurati per ospitare 10-12 ricercatori in confortevoli cabine, oltre alle apposite cabine per l’equipaggio”.

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