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L’idrogeno non sale ancora sui camion. “Meglio utilizzare le batterie”

Lo rivela uno studio tedesco sui mezzi pesanti. “I mezzi elettrici sono più competitivi”

Elisa Gosti
2 minuti di lettura

Un camion nel porto di Shanghai

 (reuters)

Genova – Non sarà l’idrogeno il protagonista assoluto per quanto riguarda la transizione “green” del trasporto su strada, neppure per i mezzi pesanti. I veicoli alimentati con celle a combustibile si dimostrano non competitivi rispetto ai veicoli alimentati a batteria.

A dichiararlo è un istituto di ricerca tedesco che ha compiuto un’accurata analisi dei mezzi su strada. L’urgenza determinata dalla crisi climatica evidenzia l’assoluta necessità di accelerare il processo di transizione verde mettendo in campo soluzioni concrete per diminuire il livello delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Il focus, tuttavia, rimane sulla realizzazione di veicoli alimentati a batterie e di infrastrutture per una ricarica veloce, piuttosto che sulla produzione di mezzi alimentati a idrogeno e di relative stazioni di servizio per la distribuzione di questo carburante. A confermarlo è uno studio pubblicato dalla rivista Nature Elecronics.

L’idrogeno giocherà un ruolo chiave nel settore dello shipping e anche nell’aviazione, ma non sarà lo stesso per quanto riguarda il trasporto su strada – scrive il dottor Patrick Plötz, coordinatore dell’energy economy business unit presso il Fraunhofer Institute for Systems and Innovation Research in Germania – Credo che, aspettando un’ulteriore evoluzione della tecnologia legata all’utilizzo dell’idrogeno, dovremmo dedicarci principalmente ai veicoli alimentati con batterie elettriche, sia per quanto riguarda il trasporto dei passeggeri sia per le merci".

Patrick Plötz sottolinea come all’inizio dello scorso anno ci fossero 25mila automobili alimentati tramite celle a combustibile con idrogeno, due modelli di veicoli disponibili per l’acquisto (Toyota Mirai e Hyundai Nexo) e circa 540 stazioni di rifornimento di idrogeno operative in tutto il mondo.

"Per contro, all’inizio del 2022 ci sono circa 15 milioni di veicoli alimentati con batterie elettriche o con motori ibridi plug-in sulle strade di tutto il mondo – precisa Plötz – Quasi tutti i produttori di automobili al momento vendono questa tipologia di veicolo, con oltre 350 modelli disponibili a livello globale". Anche la situazione legata alla ricarica dei mezzi appare molto più promettente: mentre la maggior parte dei possessori di mezzi alimentati con batterie elettriche (Bev – battery electric vehicles)normalmente ricarica i veicoli a casa, va segnalato che già nel 2020 esistevano circa 1,3 milioni di punti di ricarica pubblici, un quarto dei quali ad alta velocità di ricarica (almeno 22kW) e che oltre un migliaio di “ricaricatori” pubblici oltre i 300 kW sono adesso disponibili in Europa.

Secondo Plötz ci sono tutti i segnali per dire che i veicoli alimentati a celle combustibili non hanno più ragione di esistere: "Quando i veicoli a batterie avevano un range limitato che non andava oltre i 150 chilometri e la ricarica richiedeva un tempo minimo di due ore, esisteva un importante e ampio segmento di mercato che poteva prevedere un maggiore sviluppo dei veicoli “fuel-cell”, quella delle lunghe distanze», continua Plötz.

«La più alta densità di energia che caratterizza l’idrogeno compresso, rispetto ai veicoli alimentati a batterie elettriche, insieme alla possibilità di rifornirsi molto più velocemente - conclude Plötz -, facevano sì che questa tipologia di mezzo fosse ideale per i viaggi lunghi. Ma adesso lo scenario è cambiato: il range di un veicolo elettrico ha raggiunto quota 400 chilometri e, grazie all’utilizzo di batterie di ultima generazione da 800V, per una ricarica in grado di coprire 200 chilometri sono necessari solo 15 minuti".

L’ultima sfida tra le due tipologie di veicolo riguarda i mezzi pesanti: "Anche in questo caso – conclude Plötz - ci sono tutti i presupposti perché, per garantire la svolta green in tempi veloci e con costi sostenibili, si punti sulle batterie elettriche anche in questo segmento".

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