Allarme Covid-19, la Bce promette alle banche regole meno rigide

Le misure erano state preannunciate al consiglio direttivo di una settimana fa, ora la Vigilanza guidata da Andrea Enria le mette in pratica: libereranno, nelle stime della Bce, 120 miliardi di euro di capitale aggiuntivo, in grado di gettare le basi per ulteriori 1.800 miliardi di nuovi prestiti

Lo spezzino Andrea Enria, a capo della vigilanza della Bce

Francoforte - Dai crediti deteriorati alle garanzie pubbliche, dalla liquidità ai requisiti patrimoniali delle banche: dopo i decreti del governo, il negoziato a livello Ue per mobilitare uno stimolo di bilancio e il nuove Qe della Bce, si muove anche la Vigilanza bancaria di Bce e Bankitalia per scongiurare rischi di un 'credit crunch' a famiglie e imprese innescati dallo shock economico del coronavirus. La Vigilanza bancaria della Bce - ha fatto sapere Francoforte - ha deciso «un trattamento prudenziale più flessibile dei prestiti garantiti da misure pubbliche».

Le misure erano state preannunciate al consiglio direttivo di una settimana fa, ora la Vigilanza guidata da Andrea Enria le mette in pratica: libereranno, nelle stime della Bce, 120 miliardi di euro di capitale aggiuntivo, in grado di gettare le basi per ulteriori 1.800 miliardi di nuovi prestiti. La Bce incoraggia le banche a «evitare effetti troppo pro-ciclici nell'applicare gli standard contabili Ifrs 9». Evitare una stretta, dunque, all'insegna della parola chiave, «flessibilità». Garanzie e moratorie del settore pubblico consentiranno un approccio meno rigido nella classificazione dei prestiti che altrimenti diverrebbero 'inadempienze probabilì alimentando le sofferenze bancarie e richiedendo coperture, e dunque drenando credito dal sistema. «Piena flessibilità» nei piani di riduzione dei crediti deteriorati. Contemporaneamente alla Bce (e all'Autorità bancaria europea) si muove Bankitalia per le banche meno significative, quelle che Via Nazionale vigila direttamente. Potranno operare temporaneamente al di sotto degli obiettivi di secondo pilastro assegnati loro nel processo Srep, nonché dei cuscinetti di conservazione del capitale e dei coefficienti di copertura della liquidità.

Nel valutare i piani di riallineamento delle banche, Bankitalia terrà conto delle «condizioni eccezionali» che abbiano portato i coefficienti di capitale e liquidità al di sotto dei livelli richiesti. Di fronte all'emergenza coronavirus, inoltre, Bankitalia sta riprogrammando i calendari delle ispezioni e valuta le tempistiche di tutta una serie di adempimenti da parte delle banche: dall'invio delle segnalazioni di vigilanza e centrale rischi, al termine per l'invio degli aggiornamenti dei piani di riduzione dei crediti deteriorati, che slitta al 30 giugno.

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