Atlantia sbarca negli States e compra tunnel per 1 miliardo

L'acquisizione avverrà tramite un consorzio di cui Abertis deterrà dal 51 al 68% del capitale. Abertis (e quindi Atlantia) controllerà la società concessionaria consolidandola integralmente nel proprio bilancio

Milano - Il gruppo Atlantia sbarca negli Usa. La controllata Abertis, in consorzio con Manulife, ha infatti raggiunto un accordo per acquisire il 100% del capitale della società concessionaria dei tunnel Elizabeth River Crossings in Virginia, per un controvalore complessivo di circa 1 miliardo di euro. I tunnel a pedaggio della Elizabeth River Crossings si trovano nella regione di Hampton Roads e sono tra le strade più trafficate dell'area metropolitana di Virginia Beach-Norfolk-Newport News, perché forniscono accesso a importanti aree industriali, commerciali, militari e martittime. Nel 2019 hanno registrato un transito medio di 102 mila veicoli al giorno e hanno mostrato una forte resistenza anche quest'anno, durante la pandemia da coronavirus, tornando a livelli di traffico quasi normalizzati negli ultimi mesi. La società, che ha iniziato ad operare nel 2014 e ha una concessione residua di 50 anni (fino ad aprile 2070), ha chiuso un 2019 con un Ebitda pari a 60 milioni di dollari e un debito netto di 1.127 milioni di dollari.

L'accordo di Abertis e Manulife Investment Management (investitore istituzionale di lungo termine in infrastrutture, che ha raggiunto l'accordo per conto di John Hancock Life Insurance, controllata Usa di Manulife e parte del consorzio insieme ad Abertis) è stato raggiunto con Macquarie Infrastructure Partners II e una controllata di Skanska Ab. L'acquisizione avverrà tramite un consorzio di cui Abertis deterrà dal 51 al 68% del capitale. Abertis (e quindi Atlantia) controllerà la società concessionaria consolidandola integralmente nel proprio bilancio. Si prevede che l'operazione venga conclusa in tempi celeri, dopo l'approvazione delle necessarie autorizzazioni. La nuova politica finanziaria del gruppo spagnolo, annunciata la scorsa settimana, ha fornito tra l'altro la flessibilità finanziaria necessaria per questa operazione: Abertis la finanzierà con una combinazione di linee di credito già disponibili e liquidità.

Per Abertis questa operazione rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia di crescita negli Usa (in cui entra anche il Gruppo Atlantia, presente finora in Centro e Sud America), dove il gruppo spagnolo ha uffici dal 2006 e gestisce un sistema di pedaggio nel Rhode Idland attraverso la controllata Emovis. Si tratta anche della seconda importante acquisizione di Abertis in meno di un anno, dopo l'acquisto a giugno del controllo di Red de Carreteras de Occidente (Rco) in Messico per circa 5 miliardi di euro.

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