Al via il vertice intergovernativo tra Italia e Spagna

Nel gotico Palazzo De L'Almudaina, una delle residenze dei re di Spagna, a partire dalle 11 sono previsti i diversi tavoli bilaterali: a quello tra Conte e il suo omologo della Moncloa, si affiancheranno i colloqui tra le folte delegazioni di ministri che atterreranno alle Baleari.

Palma di Maiorca - Era stato annunciato all'inizio di luglio e, nonostante l'emergenza Covid, si farà in presenza: domani Palma di Maiorca ospiterà il vertice intergovernativo tra Italia e Spagna. È un summit con cui i due Paesi vogliono certificare «il cambio di passo» ai rapporti bilaterali dopo anni di relazioni politiche piuttosto tiepide. È dal gennaio 2014 - ai tempi di Marano Rajoy e Enrico Letta - che non si tiene un vertice in questo formato tra Roma e Madrid. E l'asse tra Pedro Sanchez e Giuseppe Conte sarà tutto orientato a Bruxelles: sul rispetto dei patti sul Recovery Fund, innanzitutto, ma anche sulla necessità, in vista del periodo natalizio, di un coordinamento europeo sulle misure restrittive e anche sulla loro comunicazione pubblica.

Nel gotico Palazzo De L'Almudaina, una delle residenze dei re di Spagna, a partire dalle 11 sono previsti i diversi tavoli bilaterali: a quello tra Conte e il suo omologo della Moncloa, si affiancheranno i colloqui tra le folte delegazioni di ministri che atterreranno alle Baleari.

La sessione plenaria, con gli interventi di Conte e Sanchez e la cerimonia di firma di alcuni accordi in ambito economico, degli affari esteri e del lavoro concluderanno il summit. Ma a farla da «padrone» non potrà che essere il Covid, a partire dal livello organizzativo visto che, come scrivono i media iberici, anche i rappresentanti del governo italiano dovranno portare il referto negativo del tampone molecolare, in ossequio alle norme vigenti in Spagna.

La vocazione europea e mediterranea dei due Paesi, spiegano fonti di governo, è il terreno su cui si rafforza il dialogo tra Roma e Madrid. Un dialogo dal quale deriva l'asse a Bruxelles per la promozione di un agenda che tenga conto delle sensibilità dei due Paesi. E la loro posizione si colloca agli antipodi, in questi giorni, rispetto a quelle di Polonia e Ungheria, i due Paesi che hanno posto l'ultimo veto sul via libera al piano Next Generation Ue. Chissà che, inoltre, non si parli anche di Mes. Il dossier, in Spagna, è politicamente «meno sentito» ma, nelle ultime settimane l'Ue non ha mancato di ricordare anche a Sanchez la disponibilità delle risorse. Risorse che, al momento, Madrid ritiene di poter non utilizzare, ponendosi così in una linea non dissimile da quella di Palazzo Chigi.

Nel vertice tra Sanchez - che arriverà a Palma con il suo vice, il leader di Podemos Pablo Iglesias - e Conte si parlerà anche di immigrazione. L'obiettivo, sottolineano fonti di governo, è dare un segnale chiaro dal «fronte mediterraneo»: una politica Ue sui migranti non può funzionare senza un autentico equilibrio tra responsabilità e solidarietà e senza alleviare gli oneri sui Paesi di primo arrivo.

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