Terremoto in Croazia, due morti accertati. "Persone sotto le macerie" / VIDEO

Il sindaco di Petrinja ha riferito che un asilo è crollato ma all’interno non c’era nessuno. «Non siamo ancora a conoscenza se ci siano delle vittime ma riceviamo messaggi che ci informano di persone ancora sotto le macerie». È il grido d'allarme del vescovo di Sisak, monsignor Vlado Kosic,

Terremoto in Croazia, la devastazione dopo la scossa nell'epicentro a Petrinja

Zagabria - Oltre ad una 13enne morta a Petrinja, fonti ufficiali hanno confermato un’altra vittima del forte terremoto in Croazia: è ragazzo di 20 anni di Majske Poljane, deceduto nel crollo di una abitazione. Lo ha confermato ai media locali il sindaco della vicina Glina, Branka Baksic Mitic, che si trova sul posto. Ma ci sono decine di feriti e si cercano diverse persone sotto le macerie. Il prefetto della contea di Sisak-Moslavina, Ivo Zinic, ha assicurato che l’ospedale di Sisak funziona nonostante i danni, che tutto è crollato, tranne l’edificio che ospita il reparto di ginecologia e il nuovo padiglione centrale, ma nonostante questo si continua a curare feriti.

«Abbiamo spostato l’ospedale in una struttura che avrebbe dovuto essere completata in questi giorni», ha detto Zinic, aggiungendo che a Glina più di 200 persone sono rimaste senza casa a Glina e che la Protezione civile ha allestito centri di accoglienza nello stadio e nel palazzetto dello sport. Il sindaco di Petrinja ha riferito che un asilo è crollato ma all’interno non c’era nessuno.

«Non siamo ancora a conoscenza se ci siano delle vittime ma riceviamo messaggi che ci informano di persone ancora sotto le macerie». È il grido d'allarme del vescovo di Sisak, monsignor Vlado Kosic, dopo il forte terremoto in Croazia. «Una grande tragedia ha colpito la nostra comunità. Molti edifici civili e religiosi sono stati danneggiati. Non siamo ancora a conoscenza se ci siano delle vittime ma riceviamo messaggi che ci informano di persone ancora sotto le macerie. Speriamo siano ancora vive, preghiamo per tutti coloro che sono stati colpiti», dice. Quindi l'appello del vescovo: «Cerchiamo di restare uniti anche in questa tragedia che ha colpito tutta la Croazia e in particolare la nostra diocesi di Sisak, così come siamo stati uniti in molte altre tragedie che hanno colpito la nostra comunità nel recente passato, come la guerra e la pandemia in corso».

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