Sanilog, Lazzeri: "Ecco perché il settore ha bisogno di noi"

“Promuoviamo il più possibile la conoscenza di questo strumento, anche per ricordare ai soci di utilizzare questo beneficio quando ne hanno necessità, e che chi ne ha diritto deve iscriversi".

Una visita ambulatoriale

di Alberto Ghiara

Sanilog è il fondo integrativo del servizio sanitario nazionale per il personale dipendente del settore logistica, trasporto merci e spedizione. Presidente è Piero Lazzeri, che in passato ha ricoperto il ruolo di presidente di Spediporto e nazionale di Fedespedi.
 

Come nasce Sanilog e come è composto?

“Sanilog - risponde Lazzeri - è stato istituito tra fine 2010 e inizio 2011 come ente bilaterale che riunisce le parti sindacali e datoriali della logistica, con l’obiettivo di dare sostegno all’assistenza sanitaria privata ai lavoratori del nostro settore. Soci fondatori sono sette soggetti datoriali: Anita, Assologistica, Confetra, Fedespedi, Fedit, Trasportounito e poi ci sono le cooperative. Per le rappresentanze dei lavoratori, FIlt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. Oggi riunisce 173.000 iscritti e continuiamo a crescere perché sollecitiamo l’adesione a questo benefit, previsto negli accordi contrattuali fra lavoratori e datori e in linea pratica obbligatorio. La copertura è data da due società assicuratrici, Unisalute (gruppo Unipol) e Aig Odontonetwork”.

Quali vantaggi offre a chi aderisce?
“Diamo rimborsi di prestazioni sanitarie, accesso a un’ampia rete di strutture e medici convenzionati, tariffe convenzionate, tempi di attesa ridotti rispetto al servizio sanitario nazionale in centri convenzionati e stiamo sperimentando servizi di telemedicina in aggiunta ai piani assistenziali per le non autosufficienze. C’è anche la possibilità per gli iscritti di far aderire i familiari con un modesto contributo di 140 euro, mentre per il titolare è gratuito, essendo la spesa a carico dell’azienda”.


Qual è stato l'impegno di Sanilog durante l'emergenza per la Covid-19?
“Appena scoppiato il caso lo scorso anno ci siamo chiesti che cosa fare. Purtroppo la copertura da pandemia non è presente in nessuna polizza. Tutti l’hanno sempre esclusa perché non si sa che cosa ti può portare. Noi ci siamo mossi per tempo. Col fatto che c’era il lockdown e le prestazioni convenzionali sono state utilizzate meno, perché la gente era chiusa in casa, siamo riusciti a ottenere a livello gratuito la copertura assicurativa, abbiamo dato una serie di misure a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici che comprendevano indennità giornaliera per ricovero in caso di positività, una diaria post-ricovero a seguito di terapia intensiva, una diaria da isolamento domiciliare, test sierologico e in caso di positività successivi tamponi finché uno non veniva guarito. È stata un’iniziativa apprezzata e a aprile la rinnoveremo. Il contributo delle compagnie assicuratrici è stato significativo, in questo periodo hanno coperto due milioni di euro di spese”.


Quali sono state le iniziative promosse nell'ultimo periodo?
“Promuoviamo il più possibile la conoscenza di questo strumento, anche per ricordare ai soci di utilizzare questo beneficio quando ne hanno necessità, e che chi ne ha diritto deve iscriversi. Nei prossimi mesi ci possiamo aspettare qualche situazione di crisi delle aziende, con lo sbloccarsi di certi meccanismi, vorrei che a nessuno mancasse questa copertura”.


Può raccontarci come è nata l'idea di realizzare podcast per promuovere la vostra attività?
“Adeguare la comunicazione ai tempi di oggi è fondamentale. Abbiamo avuto buoni consigli di utilizzare strumenti come podcast e social media, sono molto seguiti e più economici rispetto a altre formule. È una novità nel mondo dei fondi sanitari e altri fondi ci hanno fatto i complimenti. Nel corso delle puntate sono toccati cinque argomenti di attualità, coinvolgendo medici specialisti, ma anche cantanti come Enrico Ruggeri e altre personalità. Le cinque puntate andranno on air su Spotify ogni 14 giorni, a partire dal 18 marzo con la nutraceutica, poi posturologia, benessere psicologico, prevenzione odontoiatrica, telemedicina”.

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