Francia ottimista con gli aiuti di Stato. Cresce la fiducia / FOCUS

Dopo una flessione dell’1,4% registrata nell’ultimo trimestre del 2020, il progresso del periodo gennaio-marzo è stato favorito soprattutto dai consumi delle famiglie, la cui crescita si è però fermata a un modesto +0,3%.

Il porto di Marsiglia

di Marco Frojo

L’ECONOMIA francese ha mandato timidi segnali di ripresa nel corso del primo trimestre 2021, ma l’andamento congiunturale è ancora troppo debole per riparare i danni provocati dal coronavirus.
Le speranze di una ripartenza più vigorosa sono ora posticipate alla seconda parte dell’anno, quando gli effetti della campagna vaccinale dovrebbero farsi sentire. Secondo i dati comunicati di recente dall’istituto di statistica nazionale Insee, nel periodo gennaio-marzo il prodotto interno lordo transalpino è cresciuto dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Come sottolinea però l’Insee stesso, questo rimbalzo resta «limitato». Il dato è ancora del 4,4% al di sotto del livello fatto segnare a fine 2019, ovvero poco prima dell’inizio della crisi sanitaria: «Si è chiuso un trimestre caratterizzato dalle restrizioni sanitarie, che si sono inasprite nel corso dei mesi - afferma Julien Pouget, capo del dipartimento economico dell’Insee, mentre il ministro dei Conti pubblici, Olivier Dussopt, ha preferito parlare di dati «incoraggianti», segno della «resistenza» dell’economia e «dell’efficacia» delle misure di sostegno prese dal governo.

Dopo una flessione dell’1,4% registrata nell’ultimo trimestre del 2020, il progresso del periodo gennaio-marzo è stato favorito soprattutto dai consumi delle famiglie, la cui crescita si è però fermata a un modesto +0,3%. Un progresso che si è materializzato nei primi due mesi dell’anno, visto che a marzo sono tornati a scendere dell’1,1%. Senza contare che rispetto ai valori pre-Covid i consumi delle famiglie mostrano ancora un calo del 6,4%. La situazione non dovrebbe poi migliorare molto nel trimestre in corso visto che durante il mese di aprile sono state nuovamente inasprite le misure per limitare i contagi.


Secondo Selin Ozyurt, economista di Euler Hermes, «un’ottima sorpresa» è però arrivata dagli investimenti delle imprese che hanno di recente mostrato un’accelerazione: «Grazie agli aiuti di Stato, le aziende sono state in grado di rafforzare i loro flussi di cassa e questo aiuterà a sostenere la ripresa dell’economia nei prossimi mesi» spiega l’esperto.
Sul fronte della produzione, l’attività è stata trainata principalmente dalle costruzioni (+4,2%), mentre la produzione di beni è in calo, soprattutto nell’industria manifatturiera: «L’inizio dell’anno non stato facile, con problemi nel settore dei trasporti marittimi, carenza di materie prime e penuria di semiconduttori per l’industria automobilistica» dice Ozyurt.
Nel complesso, la produzione totale (servizi, industria, edilizia) si sta lentamente avvicinando al livello pre-crisi, con una differenza del -4,3%. Va però anche rilevato che permangono ancora forti disparità settoriali. Anche le esportazioni hanno da ultimo pesato sulla ripresa: il trimestre si è chiuso con un forte calo causato dalle difficoltà dell’industria e dall’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.

Il trimestre in corso dovrebbe ancora mostrare un andamento contrastato, soprattutto nella prima parte stante le misure messe in campo per limitare i contagi. Gli allentamenti di recente annunciati dal presidente Emmanuel Macron dovrebbero però favorire la ripartenza, soprattutto su una prospettiva temporale più lunga: «La fiducia delle famiglie c’è, ci sono risparmi elevati e le aziende possono contare su una liquidità significativa; quindi se il governo riuscirà nell’impresa di completare rapidamente la campagna vaccinale potremmo vedere un rimbalzo molto forte» afferma Ozyurt. L’Insee non ha ancora pubblicato una previsione per l’intero anno, ma se il ritmo della crescita economica dovesse rimanere quello attuale, il 2021 si potrebbe chiudere con un progresso del 4,1%. Le previsioni della Banque de France e dell’Ocse sono migliori: rispettivamente +5,5% e +5,9%.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA