Barkindo (Opec): "Prospettive del mercato molto promettenti"

«Complessivamente, la domanda nei paesi al di fuori dell'Ocse - osserva - dovrebbe aumentare di quasi il 6,8%, o 3,3 milioni di barili al giorno, quest'anno, e di quasi il 6,4%, o 2,7 milioni di barili al giorno nell'Ocse. Questa è una gradita svolta degli eventi dopo la cupa situazione che abbiamo vissuto nel 2020»

Mohammad Barkindo

Vienna - «Le proiezioni per il petrolio sono sostanzialmente invariate rispetto al nostro ultimo incontro, con una domanda prevista in crescita di 6 milioni di barili al giorno a circa 96,5 milioni di barili al giorno in media per l'anno, con un incremento del 6,6%. Come per l'economia, le prospettive di mercato per la fine dell'anno sembrano particolarmente promettenti. In effetti, prevediamo che la domanda supererà i 99 milioni di barili al giorno nel quarto trimestre, il che ci riporterebbe nella fascia dei livelli pre-pandemia». Ad affermarlo è il segretario generale dell'Opec, Mohammad Sanusi Barkindo in occasione della riunione dell'organizzazione dei paesi esportatori di petrolio.

«Complessivamente, la domanda nei paesi al di fuori dell'Ocse - osserva - dovrebbe aumentare di quasi il 6,8%, o 3,3 milioni di barili al giorno, quest'anno, e di quasi il 6,4%, o 2,7 milioni di barili al giorno nell'Ocse. Questa è una gradita svolta degli eventi dopo la cupa situazione che abbiamo vissuto nel 2020». Comunque, rileva Barkindo, «non è il momento per l'autocompiacimento. Come sappiamo dall'esperienza dello scorso anno, Covid-19 è un nemico persistente e imprevedibile e le varianti restano una minaccia sia per la salute umana che per la ripresa economica. Inoltre, molte delle principali economie sono pompate da livelli record di stimoli fiscali e monetari, i livelli del debito sono saliti alle stelle e l'inflazione sta cominciando a crescere in alcuni paesi». Per quanto riguarda l'Iran, sottolinea il segretario generale dell'Opec «prevediamo che il previsto ritorno della produzione e delle esportazioni iraniane avverrà in modo ordinato e trasparente, mantenendo così la relativa stabilità che abbiamo lavorato duramente per raggiungere dall'aprile dello scorso anno».

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