San Marino tira le somme: “Lo Sputnik è efficace, ricoveri azzerati”

La segreteria di Stato alla sanità, guidata da Roberto Ciavatta, si basa soprattutto sui dati del contagio: che sono passati dai circa 200 a settimana di metà marzo a meno di trenta

L'arrivo dei vaccini Sputnik a San Marino

Bologna - La discussa campagna vaccinale della Repubblica di San Marino che si basa fondamentalmente sullo Sputnik funziona ed è efficace: lo sostiene il governo del Titano che, venerdì, si è incontrato con i vertici dell'Istituto malattie infettive 'Spallanzani' di Roma per fare il punto della situazione e tirare le somme a quattro mesi di distanza dall'inizio delle somministrazioni del vaccino russo. I dati, dice il governo sanmarinese, "confermano l'alta efficacia della campagna e risulta un'elevata immunogenicità".

La segreteria di Stato alla sanità, guidata da Roberto Ciavatta, si basa soprattutto sui dati del contagio: che sono passati dai circa 200 a settimana di metà marzo (quando la campagna era sostanzialmente all'inizio, visto che le prime dosi sono state iniettate il 25 febbraio, in ritardo rispetto al resto d'Europa) a meno di trenta nella seconda metà di aprile per poi, progressivamente, azzerarsi. L'ultimo caso di positività nella Repubblica, che conta poco più di 30mila abitanti, è stato riscontrato il 12 maggio, l'ultimo decesso di una persona positiva è avvenuto il 25 aprile e i reparti dell'ospedale di Stato si sono man mano totalmente svuotati di pazienti positivi al Coronavirus. Merito dello Sputnik? Secondo le autorità sanmarinesi e i vertici dello Spallanzani si possono cominciare a dare le primissime risposte. Nel complesso, fino ad oggi, sono state somministrate 38.586 dosi di Sputnik e 6.089 di Pfizer, fornite dall'Italia nell'ambito dell'accordo siglato con il ministero della salute. San Marino e Spallanzani hanno esaminato i dati preliminari dello studio in corso sull'analisi della risposta anticorpale, su un campione rappresentativo di circa mille volontari vaccinati con Sputnik ed è emerso un tasso di sieroconversione, ovvero la comparsa di anticorpi specifici contro il coronavirus, che dimostra che il vaccino sta facendo il suo lavoro, in linea con quelli dallo studio di fase 3.

In virtù di questa situazione (contagi a zero e percentuale della popolazione vaccinata significativamente più alta rispetto al reso d'Italia) la Repubblica di San Marino si è presa anche la libertà di sperimentazioni anche molto coraggiose, come la festa in discoteca di due settimane fa alla quale hanno partecipato 2.600 persone, vaccinate o controllate con un tampone recente. Un altro test che ha dato risultati incoraggianti, visto che a quindici giorni da quell'iniziativa non sono registrati casi di positività fra i partecipanti.

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